MotoGP, Shakedown: doppietta KTM nel Day 2, Lorenzo gira domani

Matteo Nugnes
motorsport.com

Anche la seconda giornata dello shakedown di Sepang è andata in archivio e sostanzialmente le notizie principali sono molto simili a quelle che vi avevamo dato ieri: le KTM continuano a fare la voce grossa e anche per oggi è stato rimandato l'attesissimo ritorno di Jorge Lorenzo in sella alla Yamaha.

La Casa austriaca, approfittando anche delle concessioni e della deroga offerta ai rookie, sta lavorando con la bellezza di cinque moto in pista. A fare la voce grossa sono stati il collaudatore Dani Pedrosa e lo spagnolo Pol Espargaro, che hanno monopolizzato le prime due posizioni oltre ad essere stati i soli ad infrangere il muro dei due minuti fin qui.

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Pedrosa ha completato 50 giri con un best di 1'59"841, con cui ha preceduto l'1'59"972 del connazionale, che invece ha all'attivo 43 tornate. Entrambi hanno lavorato sulla versione 2020 della RC16, quella con il telaio "ibrido" che ha debuttato a novembre a Valencia. Soluzione a disposizione pure di Miguel Oliveira, oggi quarto in 2'00"659 (48 giri).

Meno concentrati sullo sviluppo, quanto invece sul loro apprendistato, gli altri due piloti della Casa austriaca: Brad Binder ha messo insieme 52 tornate con un best di 2'00"899 che gli è valso il settimo tempo, mentre Iker Lecuona è solo decimo in 2'01"946 (42 giri).

Come detto, l'uomo più atteso ha però rimandato il suo ritorno in sella. Nel box della Yamaha c'è già una M1 con il numero 99 sul cupolino e nel pomeriggio Jorge Lorenzo ha cominciato a prendere confidenza con il capo tecnico che lo accompagnerà nel test team, ovvero Silvano Galbusera. Per vederlo in pista a poco più di due mesi dal suo ritiro, però, dovremo attendere ancora domani.

Nel frattempo, la Casa di Iwata ha mandato in pista gli altri collaudatori, che sono Katsuyuki Nakasuga, Kohta Nozane e Broc Parkes, i cui nomi non appaiono formalmente nella classifica, ma le cui prestazioni sono comunque da bassa classifica.

Tornando ad osservare le parti più alte, sembra aver fatto un discreto passo avanti Alex Marquez. Nonostante una scivolata alla curva 5 nel finale di giornata, il nuovo arrivato in casa Honda ha staccato il terzo tempo, con un 2'00"270 realizzato nel migliore dei suoi 51 giri. Sesto invece il collaudatore Stefan Bradl, che ha fatto anche delle prove di aerodinamica sulla sua RC213V.

Stesso discorso che vale per Michele Pirro, che lo precede con la Ducati. Pure il collaudatore Rosso ha fatto delle prove comparative tra due diversi pacchetti aero della Desmosedici GP, completando alla fine 53 giri con un best di 2'00"695, identico al millesimo al riferimento di Oliveira.

Ottavo tempo invece per la Suzuki di Sylvain Guintoli, il più attivo con i suoi 61 giri, entre occupa la nona piazza l'Aprilia, con Bradley Smith che oggi ha fatto ancora delle prove comparative tra la nuovissima RS-GP 2020 e la moto 2019, sulla quale ha lavorato anche Lorenzo Savadori, che occupa la 13esima piazza. In circuito si è visto anche Aleix Espargaro, che però per il momento non è sceso in pista.

1

Dani Pedrosa

KTM

1’59”841

50

2

Pol Espargaro

KTM

1’59”972

43

3

Alex Marquez

Honda

2’00”270

51

4

Miguel Oliveira

KTM

2’00”695

48

5

Michele Pirro

Ducati

2’00”695

53

6

Stefan Bradl

Honda

2’00”749

57

7

Brad Binder

KTM

2’00”899

52

8

Sylvain Guintoli

Suzuki

2’01”125

61

9

Bradley Smith

Aprilia

2’01”240

57

10

Iker Lecuona

KTM

2’01”946

42

11

Yamaha Test 1

Yamaha

2’02”713

10

12

Yamaha Test 2

Yamaha

2’03”348

12

13

Lorenzo Savadori

Aprilia

2’03”606

32

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