MotoGP, Shakedown: Lorenzo 8° al ritorno sulla Yamaha nel Day 3

Matteo Nugnes
motorsport.com

La terza ed ultima giornata dello shakedown di Sepang della MotoGP ha visto ancora una volta la KTM mettere tutti in fila, ma inevitabilmente gli occhi erano tutti puntati sul box della Yamaha.

A soli 79 giorni da quello che doveva essere il suo addio definitivo alla MotoGP, Jorge Lorenzo è tornato in sella ad una moto della classe regina. Ma la cosa aveva doppia valenza, perché lo spagnolo è risalito dopo oltre tre anni su una Yamaha, la moto con cui ha conquistato tutti i suoi tre titoli iridati della MotoGP.

Inevitabilmente, c'era tantissima attesa per questo momento e bisogna dire che il maiorchino non ci ha messo troppo a ritrovare il feeling con la M1: nell'arco della giornata si è migliorato costantemente, ottenendo la sua miglior prestazione proprio a pochi istanti dalla bandiera a scacchi.

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46 le tornate completate da Jorge, ma il dato più interessante è senza ombra di dubbio quello del raffronto con la sua prestazione in sella alla Honda lo scorso novembre: nelle qualifiche del GP della Malesia girò in 2'00"478 e oggi è subito arrivato a 2'00"506.

E' vero che il suo ritardo è di poco più di un secondo nei confronti della KTM di Pol Espargaro, che comanda in 1'59"444 (oggi ha provato anche un cupolino particolare con i bordi frastagliati), tempo comunque decisamente più alto rispetto alla pole di Fabio Quartararo dello scorso novembre, ma sicuramente è un primo passo positivo.

Oggi sono stati i fratelli Espargaro a brillare, perchè in seconda posizione si è piazzato Aleix, che oggi è salito per la prima volta sull'Aprilia RS-GP 2020, facendo però anche delle prove comparative con la versione 2019.

Terzo tempo poi per l'altra KTM di Miguel Oliveira, sceso anche lui sotto al muro dei due minuti, così come Michele Pirro, che in questa tre giorni malese è stato l'unico pilota impiegato dalla Ducati ed ha portato avanti il lavoro di sviluppo della Desmosedici GP 2020.

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Bisogna scorrere invece la classifica fino alla sesta posizione per trovare la Honda "superstite", ovvero quella del tester Stefan Bradl. Dopo aver girato nelle prime due giornate, il rookie Alex Marquez è infatti volato a Jakarta per la presentazione della HRC, andata in scena un paio d'ore fa.

Davanti a lui c'è Brad Binder, che continua il suo apprendistato in MotoGP sulla KTM, mentre alle sue spalle troviamo Mika Kallio, che oggi ha rilevato Dani Pedrosa sulla RC16 del test team della Casa austriaca.

Come detto, l'ottava piazza è occupata da Lorenzo, mentre a seguirlo c'è Sylvain Guintoli, ancora una volta il più attivo con le 64 tornate completate in sella alla sua Suzuki. Dietro al veterano francese, troviamo il rookie Iker Lecuona, che rimane lontano dai migliori con la seconda KTM del Team Tech 3.

Chiudono il gruppo gli altri collaudatori della Yamaha, rimasti "anonimi" come nei giorni scorsi, tra i quali si è inserito anche Lorenzo Savadori, che ha concluso la sua esperienza sull'Aprilia 2019 con altre 55 tornate ed un best di 2'02"795.

1

Pol Espargaro

KTM

1’59”444

32

2

Aleix Espargaro

Aprilia

1’59”662

47

3

Miguel Oliveira

KTM

1’59”748

32

4

Michele Pirro

Ducati

1’59”922

57

5

Brad Binder

KTM

2’00”099

34

6

Stefan Bradl

Honda

2’00”441

55

7

Mika Kallio

KTM

2’00”472

68

8

Jorge Lorenzo

Yamaha

2’00”506

46

9

Sylvain Guintoli

Suzuki

2’00”655

64

10

Iker Lecuona

KTM

2’01”659

25

11

Yamaha Test 1

Yamaha

2’01”908

39

12

Yamaha Test 2

Yamaha

2’02”704

19

13

Lorenzo Savadori

Aprilia

2’02”795

55

14

Yamaha Test 3

Yamaha

2’02”843

4

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