MotoGP: Sky Italia non rinnoverà i diritti tv dopo il 2021?

Franco Nugnes
motorsport.com

C’è agitazione alla Dorna. Dall’Italia si moltiplicano le voci secondo le quali Sky potrebbe non rinnovare il contratto per la trasmissione in diretta delle gare della MotoGP. L’accordo ha ancora la validità fino al 2021, ma poi ha bisogno di essere ridiscusso se la collaborazione dovesse andare avanti.

I vertici di Sky Italia hanno manifestato il chiaro malcontento per gli ascolti che le dirette esclusive sulla piattaforma satellitare a pagamento hanno assicurato nel corso di diversi appuntamenti della stagione 2019, dominata senza se e senza ma da Marc Marquez con la Honda.

I numeri, purtroppo, parlano chiaro: il GP di Valencia sul canale 208 di Sky Sport aveva raccolto 680 mila spettatori medi, mentre la F1 nella concomitanza serale con il GP del Brasile aveva totalizzato 1.714.000 spettatori, per quanto anche il mondiale riservato alle monoposto fosse già cotto e decotto.

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Insomma fra i due mondi c’è stata una differenza abissale e c’è chi ritiene che i costi di diritti e di struttura non siano affatto giustificati dall’esiguo numero di abbonati che seguono la MotoGP.

Contatti e share in calo, con un picco negativo nel GP d’Australia dove la diretta ha avuto numeri disastrosi: 109.000 spettatori, pari a -41% rispetto all’anno precedente sebbene lo share sia stato del 7,3%.

Meglio aveva fatto Sepang che aveva beneficiato di un orario di partenza posticipato di due ore (alle 08:00) per cui l’ascolto è stato di 320.000 spettatori, in netta crescita rispetto all’anno precedente, quando lo start era anticipato, ma c’è stato una perdita di share del 3,6%. E a parità di orario c’è stato un crollo di ascolto rispetto al 2017 quando l’appuntamento malese valeva una media 554.000 spettatori.

L’andamento, purtroppo, è quanto mai chiaro e anche i dati delle due gare di Mugello e Misano, vale a dire le prove tricolori in calendario, non hanno entusiasmato, lanciando i primi segnali di qualcosa che non sta andando per il verso giuso: l’appuntamento del GP d’Italia ha registrato un sonoro -28% di spettatori rispetto al 2018 e la gara romagnola ha chiuso la diretta con un -18%.

Il primo effetto è che su Tv8, l’emittente in chiaro del gruppo, nel 2020 sono state confermate le gare (in diretta o in differita), mentre la trasmissione di approfondimento, Studio MotoGP, condotta da Davide Camicioli è stata cancellata. È solo un primo taglio in un ambito dove la parola d’ordine è diventata risparmiare.

L’erosione dello share è certamente ascrivibile al predominio di Marc Marquez, ma non solo. Valentino Rossi non vince più una gara da tre anni (Assen 2017) e le voci di un possibile ritiro del campione di Tavullia non possono che preoccupare i vertici di Sky Italia.

Se con il nove volte campione del mondo ancora in pista si è registrato un calo degli ascolti, cosa potrebbe succedere se a metà di un contratto per il rinnovo dei diritti esclusivi della MotoGP il “Dottore” dovesse decidere che è arrivato il momento di appendere il casco al chiodo?

Del resto il piano editoriale di Guido Meda è sempre molto “dipendente” da Valentino (anche per altri importanti media nazionali che seguono il MotoMondiale), come se l’uscita del campionissimo o, comunque, il suo naturale declino, non dovessero impattare sugli ascolti. Avere una Ducati sfidante della Honda evidentemente non basta, perché la squadra di Borgo Panigale è sempre vista in modo subalterno.

Ma è davvero così? Oppure vedremo cambiare la strategia editoriale di Sky in questa stagione?

A Milano Rogoredo, infatti, temono che la MotoGP possa avere in Italia un tracollo di spettatori com’era accaduto allo sci con il ritiro di Alberto Tomba e sarebbero pronti a sfilarsi da un rinnovo contrattuale con la Dorna.

La partita, quindi, potrebbe cambiare tavolo: sarà disponibile la Dorna a tagliare il valore dei diritti, oppure saprà trovare in Italia una televisione che voglia rilevare il ruolo di Sky che ormai è considerata un’istituzione in materia con una copertura degli eventi molto capillare.

Le gole profonde parlano di un interessamento di Eurosport che potrebbe offrire la MotoGP in esclusiva sul suo player con lo streaming e l’offerta on demand (che trasmetteva la SBK), ma il promotore spagnolo sta cercando la soluzione migliore, considerando il nostro Paese strategico negli ascolti del MotoMondiale. Gli appassionati delle due ruote cosa dovranno aspettarsi?

guido Meda e Marzio Perrelli

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guido Meda e Marzio Perrelli SKY Italia

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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

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Moto di Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

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Marc Marc Marquez, Repsol Honda Team

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Marc Marc Marquez, Repsol Honda Team

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Marc Marquez, Repsol Honda Team

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Marc Marquez, Repsol Honda Team MotoGP

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Il vincitore della gara Marc Marquez, Repsol Honda Team

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Andrea Dovizioso, Ducati Team

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Danilo Petrucci, Ducati Team

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Jarvis, Carmelo Ezpeleta, CEO Dorna Sports

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Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

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Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

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Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

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