Murillo ricorda la rovesciata al Bologna: "Un goal così ne vale 10 normali"

Rinviata la trattativa fra Antonio Conte e il Chelsea per il rinnovo: se ne riparlerà a fine anno. L'Inter ora ci crede e ha assi per convincerlo.

Da quando veste la maglia dell'Inter, ha realizzato soltanto 3 goal: 2 nello scorso campionato - il primo per lui nel nostro Paese - ed uno nella Coppa Italia di quest'anno. Un goal, quest'ultimo, che fu un vero e proprio capolavoro, realizzato in rovesciata per il provvisorio 1-0 contro il Bologna (poi battuto 3-2 ai supplementari).

Ospite a 'Inter Channel', Jeison Murillo rievoca proprio quella fantastica prodezza: "Avevo segnato così anche al Granada. A San Siro ho visto arrivare un pallone alto e mi è venuto istintivo. Un goal così ne vale almeno 10 normali".

Cresciuto nel Deportivo Calì, squadra della sua città di nascita, nel 2009 Murillo fu prelevato dall'Udinese che lo girò poi alle giovanili del Granada, altro club controllato dalla famiglia Pozzo. "L'Udinese mi contattò dopo il Mondiale Under 17 in Nigeria. I miei connazionali Zapata, Armero e Cuadrado sono tutti passati da Udine".

Dopo due anni in prestito al Cadice e al Las Palmas, Murillo esordì col Granada nella stagione 2013-14: in precedenza, nel 2010, il colombiano aveva giocato nella seconda squadra del club. "Quando tornai, nello stesso periodo arrivò anche la chiamata della nazionale maggiore. Il primo goal che segnai (nella Coppa America 2015, ndr) fu decisivo per battere il Brasile: dopo il Mondiale fu come togliersi un sassolino dalla scarpa".

All'Inter non gioca sempre titolare (è rimasto in panchina nelle due goleade contro Cagliari e Atalanta), ma Murillo è felice lo stesso: "Siamo una famiglia, il merito del momento positivo è di tutti. Allenarsi contro grandi attaccanti è stimolante ed è molto utile per affrontare al meglio le partite".

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