Napoli, Ancelotti deluso: "Devo trovare le soluzioni, se i giocatori mi aiutano.."

Nel contratto di Carlo Ancelotti con il Napoli, in scadenza nel 2021, ci sarebbe un diritto di recesso entro il 31 maggio da 500 mila euro.
Nel contratto di Carlo Ancelotti con il Napoli, in scadenza nel 2021, ci sarebbe un diritto di recesso entro il 31 maggio da 500 mila euro.

Dopo la pesante sconfitta interna subita dal Napoli contro il Bologna, Carlo Ancelotti ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' ed ha espresso parole dure nei confronti dei suoi giocatori, lasciando intendere una delusione per le recenti prestazioni della squadra.

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”Mi assumo le responsabilità. Se poi i giocatori mi aiuteranno a trovare le soluzioni per risolvere i problemi che abbiamo, bene. Altrimenti lo farò io da solo".

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È un Ancelotti arrabbiato quello che si presenta davanti alle telecamere di 'Sky' dopo la sconfitta per 1-2 rimediata al 'San Paolo' contro il Bologna. L'allenatore azzurro ha analizzato la disfatta in ogni suo aspetto: trovando errori dei suoi sia da un punto di vista tecnico-tattico, che da un punto di vista del gruppo dove qualcosa non sta funzionando nel migliore dei modi.

“Non dobbiamo divagare troppo, c’è un problema tecnico e tattico. Questa squadra è troppo discontinua, la soluzione potrebbe essere maggiore compattezza. La squadra è mancata di compattezza rispetto al Liverpool. Si è perso qualcosa, un po’ di linearità nel gioco. Costruzione del gioco arruffata e non fluida, ci sono tante cose che possiamo migliorare. Quando c’è volontà e sacrificio, questa squadra pareggia con il Liverpool anche nei momenti di difficoltà. Ma non si può passare da 100 a 30, 20…"

Le parole più pesanti, però, il tecnico emiliano le ha riservate ai suoi giocatori: secondo Ancelotti in questo momento di difficoltà non c'è la chiarezza necessaria da parte del gruppo e i risultati deludenti dell'ultimo periodo, ad eccezione del cammino in Champions League, potrebbero essere figli di un problema comunicativo fra squadra e allenatore.

"I calciatori si devono sentire responsabili, io me ne prendo gran parte ma in campo ci vanno i calciatori. La chiarezza gliela devo dare io, i calciatori non ce la stanno mettendo questa chiarezza. Almeno non del tutto. La maggior parte delle responsabilità sono mie. Domani mi confronterò con la squadra perché anche loro devono sentirsi responsabili. Momento troppo negativo per essere colpa solo di uno“​.

Infine, in conferenza stampa, l'allenatore del Napoli ammette di sentirsi in discussione: secondo i dati 'Opta', infatti', l'ultima volta che una squadra di Ancelotti non trovava il successo in campionato per sei partite consecutive era il 2010. quando l'emiliano sedeva sulla panchina del Chelsea.

"Sentirsi in discussione è il minimo. L'unità di intenti c'è, ho sentito che la squadra è contro l'allenatore, ma c'è unità, ho ottime relazioni. Non vedo motivo di frizioni con i giocatori, così come con la società. Questo momento deve finire, stiamo facendo troppo male".

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