Napoli col brivido, Sarri non ci sta: “Mi fa schifo giocare alle 12.30”

Sarri invoca il rinnovo di Mertens e sceglie il basso profilo sul tema Scudetto: "Ad oggi è un sogno". Poi lancia il Napoli: "Vinciamole tutte".

Il Napoli soffre ma vince sul campo dell'Empoli grazie alle reti di Insigne e Mertens. Una partita riaperta nella ripresa da El Kaddouri e Maccarone, Maurizio Sarri commenta al fischio finale la vittoria contro la sua ex squadra.

Intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport', Sarri bacchetta i suoi per la gestione nel finale: "Siamo contenti per il primo tempo e per il risultato, sapevo che sarebbe stata dura su questo campo. Abbiamo commesso errori sui quali dobbiamo lavorare tanto. Nella ripresa abbiamo rischiato di compromettere il match".

L'allenatore toscano esprime il suo punto di vista sul 'lunch match': "Preferisco partire da più lontano, non capisco perché negli ultimi 5 anticipi delle 12.30 in 2-3 siamo stati coinvolti noi. E’ un orario in cui nessuno vuole giocare, ma la differenza tra me e gli altri è che io lo dico che mi fa schifo giocare a quest’ora".

Sarri prova a spiegare i problemi del suo Napoli: "Diventiamo passivi e le mettiamo a rischio, facendo fatica a trovare miglioramenti importanti. Oggi però c’erano componenti di difficoltà e quindi sono più gli aspetti positivi che quelli negativi. La mentalità racchiude così tante cose che è difficile anche capire se è quello, se per mentalità si intende la capacità di gestire certi momenti della gara allora dobbiamo crescere, perché è chiaro che se fino alla fine il risultato era sull’1-0 non avremmo concesso quello che abbiamo concesso".

L'allenatore del Napoli fa 'mea culpa' sulla sostituzione di Jorginho: "La sua reazione? Oggi ha fatto benissimo, è stato tolto perché era stato ammonito e il rischio di un’altra ammonizione era grande. Dopo la sua sostituzione abbiamo fatto peggio tutti, quindi probabilmente ho fatto una c*****a io a toglierlo".

Ora spazio alle Nazionali, ma Sarri avrebbe preferito continuare a giocare: "La sosta? Non arriva nel momento giusto, perché il nostro calo non è assolutamente fisico, poi i giocatori non riposano ma vanno in Nazionale. Mertens? Quando vengono fuori queste stagioni c’è sempre una componente di casualità, ci siamo trovati a fare una scelta, lo avevamo provato in quel ruolo ed era piaciuto a tutti. Ci abbiamo provato ed in questo tipo di squadra e di gioco può fare l’attaccante centrale".

In conferenza stampa Sarri ha precisato il suo punto di vista sulla giusta mentalità che un giocatore dovrebbe avere: "Nello spogliatoio qualcuno era contento, altri tiravano madonne. Quelli che rosicano hanno la mentalità giusta. Fare 20' come quelli del secondo tempo vuol dire non poter avere ambizioni importanti. Non si colma il gap così".

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