Napoli, i difficili casi di Insigne e Mertens: De Laurentiis vuole tagliare

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Aurelio De Laurentiis non si ferma e anzi rilancia. La scelta di affidarsi a Luciano Spalletti dopo il freddo congedo di Gattuso è importante e ambiziosa e dimostra che il progetto per tornare nell'Europa che conta e protagonista in Serie A, a dispetto della necessità di ridimensionare i costi di una rosa costruita idealmente per rimanere nelle primissime posizioni della classifica. Più ancora degli addii di alcuni calciatori in scadenza e degli eventuali sacrifici da fare per finanziare il mercato in entrata, a destare le maggiori preoccupazioni sono le situazioni contrattuali di alcuni pezzi da novanta dello spogliatoio.

TELENOVELA INSIGNE - E' un fatto conclamato da diverse settimane che la trattativa per il prolungamento del capitano Lorenzo Insigne, in scadenza nel 2022, si sia rivelata più complicata del previsto e richiederà un supplemento di incontri destinato verosimilmente a slittare al termine dell'Europeo che vedrà l'attaccante classe '90 tra i giocatori di punta degli Azzurri di Mancini. La distanza economica tra le parti è ampia, soprattutto perché De Laurentiis ha trasmesso il messaggio che i 4,5 milioni di euro netti a stagione concordati in occasione dell'ultimo rinnovo nel 2017 siano troppi, per il momento che anche il Napoli sta attraversando dal punto di vista economico complice la crisi innescata dalla pandemia. Al lordo, la cifra raggiunge i circa 9 milioni e l'intenzione del patron è di spalmare l'investimento - molto probabilmente per l'ultimo grande contratto in carriera del suo capitano - su più stagioni.

CASO MERTENS - Per un Insigne che si appresta a festeggiare i 30 anni il prossimo 4 giugno, c'è un Dries Mertens che lo scorso maggio ha soffiato sulla sua 34esima candelina e che vanta una situazione molto simile. Anche lui legato al Napoli fino al 2022 (con opzione per un'altra stagione) e con un ingaggio che viaggia su quei numeri. Qui la carta d'identità rischia di avere un peso specifico ancora più rilevante nelle considerazione della società e di De Laurentiis, che sa quanto Ciro sia un giocatore apprezzato e rispettato dai compagni e adorato pure dai tifosi. Inevitabile un confronto sul belga anche con Spalletti, ma mai come in questo momento il nuovo ciclo del Napoli non potrà prescindere da una riduzione dei costi e quindi da qualche sacrificio.

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