Napoli, la luce in fondo al tunnel? Gli azzurri sembrano aver preso la strada giusta per il finale di campionato

Francesco Giagnorio
·3 minuto per la lettura

Quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque partite per il Napoli, che vincendo gli ultimi due scontri diretti con Milan e Roma (entrambi in trasferta e senza subire reti) consolida il quinto posto e si porta ad appena due punti dalla Champions, in attesa del recupero del 7 aprile contro la Juventus. Il tutto assume più rilevanza se si pensa che appena un mese fa il Napoli abbandonava nel giro di pochi giorni entrambe le coppe e con la sconfitta di Bergamo sembrava anche molto distante dalla zona Champions.

Nel giro di un mese però sembra essere cambiato molto all'ombra del Vesuvio. Mister Gattuso ha lentamente recuperato tutti i suoi uomini chiave, e con i loro recuperi sono tornati anche i risultati: nelle ultime cinque gare, nelle quattro con Koulibaly in campo gli azzurri non hanno subito reti. Allo stesso modo è stato fondamentale il ritorno di Dries ''Ciro'' Mertens, sempre più recordman azzurro: primo belga a raggiungere 100 gol in Serie A, terzo calciatore della storia del Napoli a raggiungere i 100 gol in Serie A e soprattutto miglior marcatore della storia del Napoli.

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Ma la rinascita azzurra passa anche dai piedi dell'equilibratore Zielinski, intoccabile nel centrocampo, e dai gol di Politano, che si sta prendendo la fascia destra a suon di gol, assist e grandi prestazioni. Era difficile per i tifosi del Napoli dimenticare Callejon e il suo famoso taglio, ma Politano non lo sta facendo minimamente rimpiangere, anzi. Capitan Insigne, centrale nel progetto azzurro, ad oggi è il miglior marcatore stagionale del Napoli, a dimostrazione di come il numero 10 della nazionale sia ormai un calciatore maturo, oltre che di grande spessore.

Uno dei principali artefici però è sicuramente il mister Gennaro Gattuso. A testa bassa, con umiltà da vendere, Ringhio è riuscito a rialzare i suoi da un momento oggettivamente difficile, puntando sugli uomini giusti e dando la giusta carica ai suoi ragazzi. Con molta probabilità, Gattuso divorzierà dal Napoli a fine stagione, ma per come sta onorando il suo lavoro c'è solo da ammirare. Uomini così nel calcio di oggi ce ne sono pochi, da tifoso me lo terrei stretto. E' pur vero che la rosa del Napoli è comunque contornata di campioni di livello internazionale, ma gestirla non è mai stato facile. In ogni caso, Gattuso ha spesso ripetuto ''sarò giudicato per il mio lavoro'' e la speranza è che se dovesse raggiungere la Champions il presidente De Laurentiis lo confermi alla guida del Napoli. Staremo a vedere.

Gattuso, allenatore del Napoli | Giuseppe Bellini/Getty Images
Gattuso, allenatore del Napoli | Giuseppe Bellini/Getty Images

Certo, al Napoli mancano ancora 11 partite prima di terminare il campionato e non è facile fare pronostici, vista la classifica decisamente corta. Importanti saranno gli scontri diretti con Juventus, Inter e Lazio, ma la sensazione è che non saranno decisivi: per conquistare l'Europa che conta occorre tenere continuità di risultati e sbagliare meno partite possibile, vincere solo con le big potrebbe non bastare. D'altronde in questi anni il Napoli ha spesso dimostrato di saper fare risultato con le big, salvo poi cadere spesso in scivoloni contro squadre nettamente più abbordabili.

Sicuramente il Napoli ha imboccato la strada giusta per il finale di campionato, ora bisogna essere bravi a resistere fino alla fine sbagliando poco, senza guardare al futuro prossimo ma ragionando partita dopo partita. Da qui al 23 maggio possono cambiare tante cose e solo il campo dirà come andrà a finire. Difficile fare pronostici, ma a Castelvolturno sanno benissimo che la Champions è tutt'altro che irraggiungibile.

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