De Laurentiis non l'ha digerita: "Higuain? Ha una cultura molto piccola"

Da Sarri a Higuain, passando per Mertens e Koulibaly. Quando Aurelio De Laurentiis concede un'intervista, di solito si diverte tra i vari argomenti che il mondo Napoli offre. A partire dalla situazione contrattuale del proprio allenatore.

"L’allenatore è come il pesce, dopo un po' puzza...", diceva Sarri qualche giorno fa, ricordando come "alla fine del prossimo anno c'è una clausola per la rescissione che potrei far valere io oppure la società".

"Sì, è vero - conferma De Laurentiis, intervistato da 'BeIN Sports' - ma Sarri ha un contratto con noi valevole per molte stagioni, e la sua clausola penale può scattare soltanto tra un anno. È di 8 milioni di euro: non mi sembrano pochi per andare ad allenare da un'altra parte, o no?".

De Laurentiis Sarri PS

Capitolo Dries Mertens: "Io credo che il suo desiderio sia quello di restare a Napoli: certo, bisognerà capire qual è l'idea della moglie... Se questi problemi con lei saranno risolti, saremo felici di accogliere il nostro giocatore a braccia aperte".

Chi poteva andare via la scorsa estate è Kalidou Koulibaly, per il quale era arrivata una mega offerta del Chelsea: "Gli inglesi mi offrirono 55 milioni, ma risposi a Conte che uno così non si può cedere. A meno che Sarri non mi dica: 'Ho già Tizio, Caio e Sempronio che sono affidabili: puoi cedere chi vuoi".

Chiusura con Gonzalo Higuain e le polemiche delle scorse settimane: "Può indicarmi col dito, ma i tifosi non sono stupidi: capiscono perfettamente. Una persona di buon gusto non tradisce la squadra dove si è affermato per andare a giocare nell'acerrima nemica. Qui non c'entra né il presidente, né il fratello: solo la sua cultura, che è molto piccola".

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