Napoli-Mertens, cosa c'è dietro all'addio: tutti i retroscena e le offerte respinte

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È arrivato il momento dell'addio, Dries Mertens non è più un calciatore del Napoli. Il contratto del belga è scaduto lo scorso 30 giugno, ma qualche speranza da parte dei tifosi azzurri di una permanenza c'era ancora. Ieri però è stata scritta la parola fine in maniera definitiva, con il presidente De Laurentiis che ha salutato ufficialmente Mertens. 9 stagioni, 148 gol e miglior marcatore della storia del Napoli: numeri e record non di poco conto, Dries ha lasciato fortemente il segno in azzurro. Ai piedi del Vesuvio è nato un amore viscerale con i tifosi, tanto da essere soprannominato "Ciro". Stesso nome che ha dato al figlio, che è nato proprio a Napoli.

LE OFFERTE - Prima di arrivare a questa separazione definitiva, però, dei tentativi di proseguire il rapporto sono stati fatti. A partire dallo scorso 26 aprile, quando De Laurentiis andò per la prima volta a casa di Mertens con l'obiettivo di iniziare a strappare qualche principio d'accordo. Quattro giorni dopo quel tweet che sapeva quasi di ufficialità. Ma un passo indietro è stato fatto, con Mertens che con il suo team di avvocati ha chiesto al Napoli quasi 5 milioni di euro tra parte fissa, bonus alla firma e commissioni. Richiesta rifiutata e rilancio direttamente da parte del presidente che ha trattato sempre in maniera diretta con lui.

L'ULTIMO RIFIUTO - L'ultima offerta è stata di 2,4 milioni netti, 5 lordi per una stagione ancora. Cifre rifiutate dallo stesso Mertens che così esce di scena. Ancora non è arrivato il messaggio di saluti del giocatore che però presto dovrà decidere e annunciare il suo futuro che non sarà più allo Stadio Maradona.

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