Napoli nel caos! La lite in treno con Spalletti, il blitz di De Laurentiis, il ritiro contestato, cosa sta succedendo

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Dal paradiso all'inferno. Il Napoli nel giro di un mese è passato dal sognare lo scudetto a vivere una profonda crisi che fa addirittura barcollare la panchina di Spalletti. Una squadra che sembrava avere tutte le carte in regola per poterlo vincere questo campionato, adesso invece è costretta a guardarsi le spalle per preservare il posto in Champions e salvare così la stagione. È successo tutto molto velocemente, nel giro di quindici giorni il Napoli ha raccolto un solo punto tra Fiorentina, Roma ed Empoli. Al Castellani, domenica, la disfatta più grande, con una rimonta shock dei toscani che in otto minuti dallo 0-2 hanno ribaltato il risultato sul 3-2.

POST PARTITA - Tanta delusione in casa Napoli al termine del match. C'è stata una pioggia di fischi da parte dei quattromila tifosi azzurri presenti nel settore ospiti per la bruttissima prestazione vista in campo, per il risultato e per la papera clamorosa di Meret. Al rientro negli spogliatoi lo stesso portiere è rimasto in silenzio, così come gli altri giocatori. Chi si è fatto sentire con forza è stato il vice presidente Edoardo De Laurentiis.

MANCATO RITIRO - È arrivato l'annuncio poco prima del rientro a casa, la società ha disposto il ritiro della squadra a partire dalla giornata di oggi. Scelta senza consultare Spalletti che ha semplicemente ascoltato, con poco piacere, le disposizioni del presidente. Successivamente un passo indietro, agli allenamenti verranno integrate solo delle cene per ritrovare al meglio il gruppo, per confrontarsi riguardo ciò che non va. Serate in programma stasera e presumibilmente giovedì. Oggi resteranno tutti a Castel Volturno dopo l'allenamento, poi andranno a cena e potranno tornare a casa. Per arrivare a questa situazione sono stati due i fattori scatenanti. Il primo è l'assenza di hotel disponibili a Napoli per ospitare in ritiro il gruppo squadra da oggi a sabato, così il raduno è previsto venerdì sera per il pre-partita. Il secondo riguarda la posizione della squadra, tutt'altro che contenta di questa decisione. Ha avuto modo di esprimere il disappunto nel viaggio di ritorno, durante il quale mancavano Meret e Insigne, che avevano un permesso. Il portavoce è stato Spalletti, che ha rappresentato la squadra parlandone con una delegazione della società. Lite in treno, sono stati usati toni accesi precisamente con il vice presidente Edoardo De Laurentiis. In discussione le modalità del ritiro, tra l'altro non condiviso assolutamente dalla squadra.

BLITZ A CASTEL VOLTURNO - Il primo passo concreto è stato fatto questa mattina, con De Laurentiis che si è presentato a Castel Volturno per un blitz durante l'allenamento, così da vedere da vicino il momento della squadra e del tecnico, per cercare di capire cosa non sta andando nella sua squadra.

OBIETTIVO ALLA PORTATA - Niente di fatto, il ritiro non si farà, il Napoli dovrà ritrovarsi da qui alla fine lavorando ogni giorno a Castel Volturno. Il polverone è stato ormai alzato, limitare i danni sarà fondamentale, per fortuna la distanza con la quinta classificata Roma è ampia, sono ben nove i punti che separano gli azzurri dai giallorossi. L'obiettivo prefissato ad inizio stagione, ovvero quello di rientrare in Champions, è ampiamente alla portata. Spalletti, nonostante questo crollo finale, sta rispettando e presumibilmente rispetterà quanto chiesto dalla società.

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