Napoli, non solo la doppia K: Lobotka il vero insostituibile. Rinato con Spalletti, manca il sostituto

Partenza buona per il Napoli in questo campionato. Il successo contro la Lazio ha proiettato gli azzurri al primo posto - in attesa dell'Atalanta - in compagnia del Milan. Un risultato tutt'altro che scontato quello dell'Olimpico, considerando l'enorme cambiamento affrontato dal club partenopeo in termini di rosa negli ultimi mesi, il doppio passo falso tra Lecce e Fiorentina, ma anche l'avversario sicuramente ostico. Eppure sono arrivati i tre punti con una vittoria meritata, dato che il Napoli dopo i primi venti minuti molto timidi ha iniziato a macinare gioco e creare occasioni.

LA LUCE DEL GIOCO - Tutti i riflettori sono puntati su Khvicha Kvaratskhelia, il gioiellino del Napoli che ha già messo a segno 4 gol in 5 partite e ha realizzato il gol vittoria contro la Lazio. Ma c'è un giocatore che sembra essere veramente insostituibile in questa squadra ed è Stanislav Lobotka. Con lui in campo è un altro Napoli, gioca meglio chiunque e la manovra è sempre ragionata e pulita. Con lo slovacco cambia radicalmente l'atteggiamento, la mentalità e la velocità di questo Napoli. D'altronde se uno come Hamsik lo sponsorizzava un motivo ci doveva pur essere. La grossa differenza si è vista nel pareggio contro il Lecce quando nel primo tempo con la coppia Anguissa-Ndombele gli azzurri non riuscivano a portare su la palla con facilità. Nella ripresa con il suo ingesso è cambiato tutto, il Napoli è diventato molto più pericoloso, anche se è mancato il colpo vincente sotto porta.

LA TRASFORMAZIONE - Eppure il primo approccio di Lobotka ai piedi del Vesuvio non è stato positivo. Sotto la guida Gattuso ha avuto pochissimo spazio da gennaio 2020 a maggio 2021. Una condizione fisica quasi disastrosa e prestazioni fortemente sottotono. Specie nel 2020/21, quando ha collezionato appena 527 minuti. La trasformazione c'è stata già dal ritiro dello scorso anno, quando fin da subito a Dimaro si presentò un Lobotka tirato a lucido che Spalletti ha saputo rivitalizzare e rendere il faro del suo gioco. Qualche infortunio lo ha dovuto affrontare, ma il minutaggio è cresciuto enormemente, quasi quadruplicato. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, tant'è che a Verona lo scorso 15 agosto Spalletti diceva "Oggi sembrava Iniesta". Un accostamento sicuramente non da poco.

L'ALTERNATIVA - La stagione è veramente tanto lunga e la paura di dover rinunciare a Lobotka chiaramente c'è. Le partite che affronterà il Napoli saranno quasi 50 durante tutto l'anno e un'alternativa bisogna avercela pronta, perché fisiologicamente non riuscirà a giocarle tutte, specialmente a questi ritmi e giocando ogni tre giorni. Demme per il momento è infortunato e non vive un momento idilliaco. La soluzione interna può chiamarsi Gaetano, che diverse volte ha ricoperto quel ruolo e ha le qualità per interpretarlo. Ma deve crescere ancora tanto in personalità e convinzione nei propri mezzi. Di opzioni pronte e tanto determinanti non ce ne sono. In questo Napoli si può parlare del grande impatto di Kvaratskhelia, degli indispensabili Kim, Osimhen e Di Lorenzo, ma l'unico che oggi risulta realmente insostituibile è evidentemente Stanislav Lobotka, il metronomo di Luciano Spalletti.