Napoli, nuova pioggia di critiche per Insigne: l'ultima recita al Maradona rischia di essere un incubo

Il Napoli non ha tanto da chiedere al finale di campionato, con lo scudetto sfumato, la Champions già conquistata e il terzo posto ormai ad un passo, dopo il successo ieri contro il Torino e la sconfitta a Genova di una Juve scivolata a -4. Eppure qualcosa di significativo ancora deve accadere: l'addio di Lorenzo Insigne. Tra sette giorni il capitano del Napoli metterà piede per l'ultima volta al "Maradona" e tra due settimane svestirà definitivamente la maglia azzurra. La data da segnare sul calendario dunque è domenica 15 maggio - Napoli-Genoa in programma - quando i tifosi saluteranno il calciatore che dopo Mertens (e con Hamsik) ha segnato più gol nella storia del club partenopeo.

QUANTE CRITICHE - Quella di ieri non è stata una giornata indimenticabile per Insigne: il Napoli ha vinto a Torino grazie al gol di Fabián Ruiz, ma il capitano ha sbagliato un rigore. L'ennesimo della sua stagione, il quarto su tredici calciati. Stavolta ai tifosi non è proprio andato giù l'errore, nonostante sia stato proprio Insigne a trovare con un passaggio illuminante Osimhen che ha servito Mertens, messo giù in area. Pesa, immediatamente dopo, anche l'occasione fallita a tu per tu con Berisha, con Lozano completamente solo alla sua destra. Le reazioni sono state furiose, sui social si sono scatenati tanti tifosi. C'è chi chiede che non scenda più in campo, chi dà ragione ad Ancelotti quando nel 2019 lo escludeva, chi conta i giorni che mancano al suo addio. Insomma, il clima che si respira attorno a Insigne non è proprio dei più sereni.

SALUTO AL MARADONA - Insigne ha atteso fino all'ultimo un'offerta congrua da parte di De Laurentiis ma non c'è stato nulla da fare. E il lungo addio non è stato gestito nel migliore dei modi: quella firma a Roma nella settimana di Juventus-Napoli, l'annuncio con tanto di saluto ai suoi prossimi tifosi del Toronto. Tutte cose che hanno fatto storcere il naso ai supporters azzurri. Tra una settimana esatta però bisognerà "fare i conti", visto che sarà ufficialmente l'ultima di Insigne al "Maradona" e il club prepara una celebrazione. da capire come si comporteranno i tifosi. Al momento il sentimento più diffuso è la rabbia, però davanti c'è una settimana intera per riflettere e capire quanto ha dato Insigne da quel 24 gennaio 2010, quando ancora diciottenne fece l'esordio con la maglia del Napoli.

ADDIO CON MULTA - Nella speranza di strappare applausi e abbracci virtuali dal suo pubblico, Insigne al termine della stagione dovrà affrontare inevitabilmente un aspetto negativo della sua esperienza con il Napoli. La famosa questione ammutinamento del 5 novembre 2019, quando la squadra si oppose a proseguire il ritiro punitivo imposto dalla società. A farne le spese ci hanno già pensato Allan, Maksimovic e Hysaj, mentre Callejon e Milik trovarono un accordo prima di andare via. Difficilmente si troverà un punto di incontro tra De Laurentiis e Insigne, i cui rapporti non sono mai stati idilliaci, soprattutto nell'ultimo anno per la questione contratto in scadenza. Intanto testa a domenica, la scena sarà tutta per il 24 di Frattamaggiore: Insigne spera in una passerella ricca di applausi per onorare l'intera carriera in Serie A ai piedi del Vesuvio.