Napoli, Osimhen è meglio di Lukaku e Muriel: numeri da Champions

Giovanni Annunziata
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Il Napoli corre spedito verso le parti alte della classifica, ora i partenopei sono terzi a quota 66 punti, gli stessi anche di Juventus e Milan (con una differenza reti inferiore di quella azzurra). Da quando Gattuso ha ritrovato i tantissimi giocatori infortunati e da quando gli impegni ravvicinati sono diminuiti si è visto tutt'altro Napoli, rinvigorito e capace di diventare il secondo miglior attacco della Serie A: 73 le reti messe a segno in queste 33 giornate, alle spalle solo dell'Atalanta che di gol ne ha fatti 78. In questo finale di stagione un'arma importante a disposizione di Gattuso è Victor Osimhen.

LA STAGIONE DI OSIMHEN - Arrivato con grandissime aspettative, vista l'enorme cifra di valutazione attribuitagli. In un momento complicato per l'economia del calcio De Laurentiis ha sborsato quasi 50 milioni (pagabili in 5 anni) per strappare Osimhen dal Lille. L'attesa per il giocatore è salita alle stelle ancor di più durante il ritiro precampionato a Castel di Sangro, quando il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha presentato la sua squadra come "Un Napoli Osimheniano". La partenza è stata buona con il grande impatto a Parma, l'assist contro il Genoa e il gol nel 4-1 all'Atalanta. Poi lo scorso 13 novembre c'è stato il crollo, con l'infortunio in Nazionale che lo ha tenuto tanto tempo lontano dal campo. Quando sembrava fosse vicino il suo rientro ecco la positività al Covid-19 l'1 gennaio. Finalmente il 24 gennaio il ritorno in campo, ma il miglior Osimhen era apparentemente lontano, la miglior condizione da trovare. Contro l'Atalanta il 21 febbraio una nuova preoccupazione, la perdita di sensi dopo aver battuto la testa per terra. Fuori altre due gare, ecco di nuovo Osimhen dal 7 marzo, proprio quando il Napoli ha iniziato a rodare.

CENTRAVANTI DA CHAMPIONS - L'ultima rete l'ex Lille l'aveva segnata contro il Bologna in campionato e, un girone dopo, il ritorno al gol, proprio contro i felsinei. Da lì è iniziato a venire fuori un nuovo Osimhen, capace di attaccare lo spazio e spaccare la difesa avversaria, ma anche di lavorare da centravanti in supporto della squadra. Qualche passo falso lo ha fatto, contro l'Inter ad esempio ha disputato una delle sue peggiori partite da quando è ai piedi del Vesuvio. Ma il suo rendimento negli ultimi due mesi è cresciuto in maniera esponenziale.

NUMERI DA PRIMATO - Ciò che è mancato da parte di Osimhen per i primi cinque mesi è la fase realizzativa, ma finalmente ora sta venendo fuori anche in questo fondamentale. Da quando è rientrato dall'ultimo infortunio ha segnato 5 gol nelle ultime 9 partite. I grandi bomber non hanno raggiunto questi numeri, sempre nelle ultime 9 partite: Lukaku (3 gol), Morata (4 gol), Dzeko (0 gol), Immobile (4 gol), Muriel (4 gol). Alla pari del centravanti del Napoli ci sono Cristiano Ronaldo, Duvan Zapata, Berardi e Mayoral, tutti a quota 5 gol. Solo Vlahovic, Simy e Insigne sono davanti a Osimhen in quanto a gol segnati dalla 26ª giornata ad oggi. L'attaccante del Crotone ne ha segnati 12, quello della Fiorentina 8 e il capitano napoletano 6. Rispetto a chi è davanti a lui, però, Osimhen ha una media interessante nel rapporto minuti giocati/gol segnati, sempre dal rientro post infortunio ad oggi. Il centravanti del Napoli ha messo a segno 5 gol in 480 minuti giocati, 1 gol ogni 96 minuti. Simy ha 1 gol ogni 66 minuti, Vlahovic invece 1 gol ogni 99 minuti. Anche Insigne è alle sue spalle: 1 gol ogni 131 minuti. Il Napoli punta dritto alla qualificazione in Champions League e lo fa grazie al grande rendimento del suo reparto offensivo. Tra questi, appunto, Victor Osimhen che è pronto a chiudere al meglio la stagione per diventare il centravanti da Champions su cui il Napoli punterà.