Napoli, primo ritiro blindato per De Laurentiis: così in ombra solo con la cessione di Higuain alla Juve! E la contestazione di Castel di Sangro...

Il rapporto tra De Laurentiis e i tifosi è sempre stato complicato, parecchio altalenante e ricco di polemiche nel corso degli anni. Il presidente del Napoli è spesso stato attaccato e criticato per i suoi atteggiamenti e per il suo modo di portare avanti la società. Dopo i difficili anni del fallimento De Laurentiis è riuscito a riportare la squadra ad alti livelli e costantemente in Europa. I sostenitori azzurri oggi chiedono di più, vogliono che venga fatto un passo in avanti, vogliono vincere lo scudetto (vicino nel 2018 e anche lo scorso anno).

MERCATO DELUDENTE - In questo momento la situazione è ancora più delicata. Il mercato fatto dal Napoli fino ad ora demoralizza i tifosi. La principale accusa riguarda le cessioni che ci sono state fin qui. Di spessore, sia sotto il punto di vista tecnico che caratteriale. Ospina, Koulibaly, Insigne e Mertens i quattro giocatori che lasciano un vuoto enorme. Ancor di più considerando che sono andati via tutti insieme.

DE LAURENTIIS NON SI VEDE - Nel corso della presentazione della squadra a Dimaro era assente De Laurentiis. Quando il sindaco ha fatto i ringraziamenti alla società, c'è stata una pioggia di fischi da parte dei tifosi. Il presidente del Napoli era anche arrivato in ritiro, ha raggiunto la squadra giovedì. Per cinque giorni, però, non si è mai fatto avanti, non è mai uscito allo scoperto. Quasi una settimana senza mostrarsi pubblicamente, senza partecipare alle conferenze stampa e senza mai arrivare sul campo d'allenamento. Un'anomalia: è la prima volta che De Laurentiis nei ritiri precampionato non si mostra in pubblico, non fa sentire la sua presenza. Un anno fu un po' in ombra, nel 2016, quando Higuain passò alla Juventus. Situazione analoga sotto il punto di vista della delusione ambientale ma differente nella reazione da parte del patron azzurro. Per lui è stato un ritiro blindato, è stato quasi tutto il tempo all'Hotel Rosatti (dove ha alloggiato la squadra), uscendo in gran segreto solo poche volte.

VERSO CASTEL DI SANGRO - La preoccupazione principale, chiaramente, riguarda le forti critiche che indubbiamente avrebbe ricevuto. E che molto probabilmente riceverà presto. Perché da sabato 23 luglio inizierà il ritiro a Castel di Sangro. Due settimane piene e tanti appuntamenti a cui potrebbe partecipare. Il clima sarà più rovente perché lì ci saranno più tifosi e potrebbe arrivare anche qualche dura contestazione da parte degli ultras, più vicini all'Abruzzo piuttosto che al Trentino. Prima o poi, comunque, De Laurentiis tornerà a parlare pubblicamente, tornerà ad esporsi. Spera di farlo presentando qualche colpo sul mercato che possa entusiasmare la piazza, facendo calmare un po' le acque.

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