Napoli-Raspadori, una distanza da colmare e un 'no' del Sassuolo: cosa manca per chiudere

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Il Napoli ha deciso. Sarà Giacomo Raspadori il rinforzo per l'attacco di Luciano Spalletti. Dopo il summit di ieri tra il presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis e il Sassuolo, rappresentato dall'ad Giovanni Carnevali e dal ds Giovanni Rossi, resta una distanza significativa da limare tra le parti, che si riaggiorneranno già all'inizio della prossima settimana. Il club neroverde chiede circa 40 milioni (cifra non lontana alla valutazione di Scamacca, ceduto al West Ham), gli azzurri ne mettono sul piatto dieci in meno.

AGGIORNAMENTI - Servirà un nuovo faccia a faccia per trovare la quadra, anche se non mancano segnali di ottimismo. Carnevali, come detto, parte dal paragone con Scamacca e da un valore quantificabile in 36 milioni più 6 di bonus (e il 15% sulla rivendita). Per portare l'attaccante bolognese al Maradona servirà uno sforzo importante del presidente De Laurentiis, che al momento resta fermo su una valutazione di una trentina di milioni, con l'idea magari di inserire qualche contropartita (Ounas, Zerbin e Gaetano gli indiziati).

PUNTI D'INCONTRO - Il Sassuolo al momento fa muro: la distanza può essere colmata con uno sforzo da entrambi i lati, con un incontro a metà strada su una cifra non lontana dai 35 milioni. Decisiva sarà la volontà del calciatore, che spinge per vestire la maglia azzurra e che ha già un accordo con il club campano per un quinquennale da 2,5 milioni netti a salire. La trattativa potrebbe vivere le ore più calde all'inizio della prossima settimana.

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