Napoli da Scudetto? Sarri frena: "Ci sono altri club più forti di noi"

Sarri conferma di voler continuare la sua esperienza a Napoli: "Mi piacerebbe andare via quando finisce il progetto, ma se vendiamo i giocatori... ".

Impegno insidioso per il Napoli che andrà a far visita al Sassuolo nel lunch match valido per la 33esima giornata di campionato: gli azzurri dovranno vincere per continuare a sperare nel secondo posto che vale la qualificazione diretta alla fase a gironi della prossima Champions League.

Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, Maurizio Sarri ha voluto esaltare Lorenzo Insigne, fresco di rinnovo fino al 2022 con la società partenopea: "Il club ha dato un bel segnale, sono convinto che Lorenzo possa diventare una bandiera per questa squadra, per la sua città".

Guai a sottovalutare il Sassuolo: "Affronteremo una squadra forte, quest'anno ha pagato la prima esperienza europea ed una serie sfortunata di infortuni che hannno finito per condizionare la stagione. Nella singola gara però sa essere molto pericolosa e noi dovremo stare attenti. Hamsik? Ieri si è allenato, si è fermato per un po' poiché non abbiamo voluto rischiare".

Per lo Scudetto serve ancora un po' di tempo: "Ci sono altre squadre più forti sotto diversi punti di vista, anche se credo che nel calcio ci sia ancora spazio per il romanticismo ed i sogni. Credo che col quarto fattuato non si possa programmare la vittoria di un titolo: in Inghilterra è più facile perché le squadre medie hanno comunque fatturati di alto livello. Sono contento e fiero di rappresentare questo ciclo, per un futuro a lungo termine ci sono altri ragionamenti da fare".

Sul futuro non si sbilancia: "Sono in scadenza da una vita, ci sono abituato. Magari il prossimo anno litigo con il presidente, ci prendiamo a testate e vado via (ride ndr). C'è una clausola, teoricamente il prossimo anno potrebbe anche essere l'ultimo".

Un plauso a Jorginho: "Tocca almeno 145 palloni a partita, sulla Gazzetta ho visto dei paginoni per chi ne tocca molto meno. Mertens? Per lui avevo in mente questo ruolo già a partire dalla preparazione, lo sentiva suo già da tempo ormai".

Sulla VAR: "Dipende, servirebbero delle telecamere posizionate tutte allo stesso modo su ogni campo. Morte Scarponi? Ho conosciuto alcuni suoi compagni che me ne hanno parlato benissimo, è un giorno triste per tutti: era una persona umanamente fantastica, sono dispiaciutissimo".

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