Napoli sconfitto, Ancelotti deluso: "Problema di atteggiamento"

Il tecnico del Napoli possiede una scuderia insieme al suo storico preparatore e un collaboratore, l'ultimo acquisto si chiama Black Mirror.
Il tecnico del Napoli possiede una scuderia insieme al suo storico preparatore e un collaboratore, l'ultimo acquisto si chiama Black Mirror.

Dopo due vittorie in rimonta consecutive, arriva il primo brusco stop per il Napoli in campionato. La compagine partenopea infatti, è caduta malamente a Genova contro la Sampdoria, piegata dalla doppietta di Defrel e dal goal del grande ex di turno Fabio Quagliarella.

Carlo Ancelotti, intervistato a fine gara ai microfoni di Sky, ha spiegato: “E’ chiaro che abbiamo avuto lo stesso avvio di partita che abbiamo avuto nelle prime due gare, ma se in quelle occasioni siamo riusciti a ribaltare la situazione, oggi non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo giocato un secondo tempo di alta intensità, ma abbiamo regalato il primo soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento. Abbiamo preso il primo goal su una situazione di uscita da un calcio d’angolo e poi sull’1-0 subentrano tutte le paure e le preoccupazioni”.

Il Napoli ha subito sei goal nelle prime tre giornate di campionato: “Non dobbiamo cambiare né l’impostazione di gioco né la disposizione, dobbiamo difendere meglio. Dobbiamo essere più attenti e concentrati, soprattutto nella prima parte della partita”.

La squadra azzurra ha fatto denotare anche un certo nervosismo in campo: “Ci sta nel finale, quello che non ci sta è l’atteggiamento che abbiamo avuto nel primo tempo”.

Ancelotti ha spiegato in cosa il Napoli deve migliorare: “Abbiamo cercato di pressare alti fin dall’inizio. Alcune volte siamo arrivati in ritardo, ma è soprattutto un problema d’atteggiamento. Se non arrivi con i tempi giusti è normale poi che la difesa vada in difficoltà. Poca personalità con Callejon e Hamsik fuori? Magari fosse stato quello il problema, vorrebbe dire che è stata solo una mia scelta sbagliata. Secondo me è stato l’atteggiamento generale. Avevamo preparato la partita sapendo che dovevamo spingere sulle fasce, ma l’abbiamo fatto poco con i terzini. Il problema è l’atteggiamento mentale generale. C’è bisogno di intensità, nel secondo tempo c’era una squadra in campo, nel primo no. Vorrei una squadra che giocasse fin dall’inizio come gioca il resto delle partite”.

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