Napoli, Spalletti: 'Giroud in fuorigioco, è la regola! Non vogliamo essere l'anti Inter' VIDEO

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Domani alle 20:45 il Napoli affronterà lo Spezia prima della breve sosta natalizia. In conferenza stampa Luciano Spalletti, allenatore degli azzurri, presenta la sfida:

IL CLIMA - "È chiaro che è sempre un dispiacere quando non si hanno giocatori come Insigne e Osimhen, però sperando che migliori la situazione adesso dobbiamo avere a che fare con il rischio che possa succedere qualcosa di nuovo. Abbiamo anche l'imposizione di fare ancora punti perché le partite passano per non ripassare più. Davanti c'è una partita difficile, dobbiamo dare continuità a quello sviluppo di partita lì, come se fosse un prosieguo dell'ultima facendo in modo da non essere mai usciti da San Siro. Conosco benissimo l'ambiente di La Spezia, ci ho giocato, sono legato in maniera particolare e so quella città come vive la passione per questo sport e so che sarà una sfida difficile. Dispiace per chi è fuori, ma quelli che sono dentro devono sapere quello che sarà il loro comportamento".

COVID - "Io faccio l'allenatore e non mi metto al pari delle istituzioni, diventa facile per me dire che la Coppa d'Africa sarebbe un rischio per le persone in generale. L'ho definita un mostro invisibile perché dal mio punto di vista è così. Poi apprezzerò molto la competizione perché ci sono i giocatori migliori del mondo. Il giorno dell'allenamento quando entro nello spogliatoio non vedendo statue come Osimhen e Koulibaly mancheranno i riferimenti e si spera che il buonsenso e la ragione delle istituzioni facciano valutazioni corrette e profonde".

RECUPERO - "Quando le partite sono così ravvicinate purtroppo bisogna prendersi qualche ora in più prima di tracciare la formazione definitiva. Dall'allenamento di stamani, fatto in maniera corretta, penso con fiducia, ma quelle che saranno le reazioni nelle gambe e nei muscoli lo sapremo stasera. Di nuovo Di Lorenzo a sinistra? È legato a questo".

IL CARATTERE DELL'ALLENATORE - "Per come sono fatto è un casino dire se sono contento o meno. A me resta soprattutto il fastidio di quello che non si è riuscito a portare a casa, anche se non ci si può più mettere mano. Scenderei sempre in campo. L'ultima volta ho messo i tacchetti per non scivolare, una volta sono caduto per terra. Scendere in campo allupato, affamato, fin da quando ho iniziato a fare l'allenatore, a parlare di calcio con gli amici, affronto le partite in quella maniera lì. Voglio andare a vincere le prossime. La mattina quando mi alzo trovo i tifosi del Napoli quando vado a prendere la macchina e tutti hanno la stessa voglia e carica che ti trasferiscono. Puoi essere come vuoi ma ti entrano dentro, ti fanno dei buchi e oltre quelli che sono i tuoi voleri ci si mettono loro che amano la squadra che vogliono contribuire per vincere la partita".

POLEMICHE MILAN-NAPOLI - "Per qualcuno quello di Giroud è stato un fuorigioco particolare a caldo perché si è acceso qualche dubbio, però a freddo tutti hanno espresso, compresi gli organi istituzionali AIA, quella che è la regola UEFA e FIFA l'unanimità. Se qualcuno vuole restare a caldo senza averla raffreddata è un problema suo. Più chiaro di così è difficile. Per cui non capisco di cosa si parli".

LOBOTKA - "Lobotka, come quasi tutti i giocatori del Napoli, è un bravo ragazzo. Ho sempre avuto grandi numeri 4. Il buon regista è quello che sa fare tutto bene, il grande regista è quello che fa in modo che la squadra faccia tutto bene e Lobotka fa parte del secondo gruppo. Di buoni registi ne abbiamo tanti, di grandi registi c'è lui, Fabián Ruiz. Il regista spesso è quello che salva l'allenatore dalla pazzia perché ti affidi alle sue giocate e non importa che ti metta ad organizzare tante cose. Di qui sono passati grandi calciatori, come Jorginho".

NAPOLI-SPEZIA - "Questa è la conferenza di preparazione della partita contro lo Spezia, stamani non era l'allenamento post Milan ma in vista dello Spezia. Abbiamo l'imposizione di vincerla. Qualche volta le sconfitte creano presupposti di crescita nei calciatori. Io sono voglioso e fiducioso come spero lo sarà la mia squadra domani e voglio vederlo dal primo minuto. Dobbiamo creare qualcosa di serio per la gente che vive sul risultato della partita, non si scherza sui sentimenti. Voglio vedere grande intensità fin dal riscaldamento".

OSIMHEN - "Domani non ci sarà".

L'AVVERSARIO - "Ho visto un buono spezia contro l'Empoli. Di solito si fa un montaggio con singoli episodi dell'avversario, mentre oggi abbiamo visto 10 minuti senza tagli per rendersi conto della partita che sarà".

ANTI INTER - "Noi vogliamo vincere tutte le partite e già essere anti ci disturba un po'. Non siamo anti, dobbiamo essere noi stessi facendo un buon calcio e poi si vede in fondo di chi siamo peggio e a chi potevamo togliere qualche punto in più. Bisogna avere la nostra identità, un progetto, una volontà di essere ambiziosi e poi all'ultimo si fanno le somme".

FASE REALIZZATIVA - "Se prima c'erano tre sostituzioni e una la tenevi fino in fondo con il dubbio del portiere, c'era più minutaggio per chi iniziava, ora è diverso. Politano e Lozano hanno meno tempo a disposizione per fare gol. L'altro giorno a Giuntoli ho detto che bisogna fare i premi a obiettivo, non a gol. Stessa roba per i difensori, una rete salvata ha sempre valore. Per me non ha valore quanti gol hai fatto, ma come hai fatto giocare la squadra".

RIPARTENZE SPEZIA - "Per non subire ripartenze serve ordine di prevenzione corretta, ci sono quelli che fanno gli assaltatori e quelli che fanno chi presidia la zona di campo. Hanno questi due a tutta fascia da tenere d'occhio".

JUAN JESUS - "Basta parlare del Milan, ora abbiamo lo Spezia. Non voglio parlare di singoli, sono tutti che hanno fatto bene. Se Anguissa non si fosse sbattuto per fargli arrivare palloni più sporchi, se Lozano non avesse pressato più alto, tutto sarebbe diverso. Juan Jesus ha fatto la sua parte, può migliorare ancora. La società è stata brava a lavorare sul mercato".

TIFOSI - "Spesso si fanno iniziative per avere lo stadio più pieno possibile perché è un punto di incontro, si possono dare messaggi importanti. A queste persone che vogliono bene al Napoli, che cercano di spronarci tutti i giorni, facciamo auguri di buon Natale, con la speranza di stare bene fisicamente e mentalmente. Magari devono fare anche attenzione alla nuova ondata del Covid e ogni volta che si alza il bicchiere per brindare dire 'Forza Napoli'".

NAPOLI-BARCELLONA - "L'emozione è sempre la stessa, che sia affrontare una partita in un campo provinciale o al Camp Nou".

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