Napoli, un'altra super partenza per Spalletti: il fattore che può evitare la classica crisi 'invernale'

Il grande inizio di stagione del Napoli può sorprendere se pensiamo a una squadra che è stata completamente rivoluzionata in estate, con alcuni dei giocatori cardini come Insigne, Mertens, Koulibaly, Ospina e Fabian Ruiz che hanno lasciato la squadra. Sostituiti da giocatori che non avevano esperienza nel nostro calcio come Kim e Kvaratskhelia e altri che ancora dovevano e devono dimostrare di poter stare ai massimi livelli come Raspadori e Simeone. Allo stesso tempo, il primo posto degli azzurri dopo sette giornate di campionato e il perfetto inizio in Champions League dovrebbe sorprendere fino a un certo punto se guardiamo chi siede sulla panchina del club. Luciano Spalletti, un tecnico che nella sua storia ha abituato a partenze stagionali di altissimo livello e che si è confermato ancora una volta re dei primi mesi stagionali.

RUOLINI (QUASI) PERFETTI - 11 vittorie e 1 pareggio nelle prime 12 giornate dello scorso campionato, un inizio praticamente perfetto che aveva illuso i tifosi napoletani in ottica scudetto. Prima ancora, questa particolare capacità di Spalletti di far rendere al massimo le sue squadre ai nastri di partenza si era vista anche con l’Inter. Nel 2017, al primo anno in nerazzurro, ottenne 13 vittorie nelle prime 15 partite. Nel secondo anno a Milano “solamente” 25 punti nelle prime 11 partite, una media inferiore rispetto a quelle appena citate ma comunque alta. Quest’anno, sette vittorie in 9 gare contando anche la Champions League; Napoli ancora imbattuto e già successi di grande prestigio come quella contro il Liverpool e i successi in trasferta con Lazio e Milan. Proprio contro i rossoneri, la squadra di Spalletti ha dimostrato di saper vincere non solo dominando le partite ma anche soffrendo, caratteristica che è sempre mancata al Napoli in questi anni. Primo posto in campionato, primo posto nel girone di Champions e tanto entusiasmo.

INVERNO 'MALEDETTO' - L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’incapacità delle sue squadre di mantenere questo ritmo. Impossibile per certi aspetti anche se in alcuni casi c’è stato un vero e proprio tracollo. Nella scorsa stagione, dopo i 34 punti conquistati su 36 disponibili, ne arrivarono solo 8 in 8 sfide, tra cui le pesanti sconfitte casalinghe contro Empoli e Spezia. Nel 2017 invece, alle 13 vittorie nelle prime 15 giornate seguirono solo 9 punti in 10 gare. Novembre, Dicembre e Gennaio, mesi spesso complicati per l’ex allenatore della Roma; lunghi archi di stagione che hanno complicato le ambizioni in ottica scudetto e in alcuni casi messo in pericolo anche la qualificazione in Champions League. Tanto bravo ad iniziare a mille quanto non sempre pronto a invertire la marcia nei momenti di difficoltà.

MONDIALE 'BENEDETTO' - Da questo punto di vista però il calendario e l’unicità di questa stagione può aiutare il Napoli e Spalletti. A metà novembre il campionato si fermerà per i Mondiali e ricomincerà a gennaio. Da qui alla pausa altre 8 partite di campionato più quattro di Champions per confermare ancora di più gli impressionanti ruolini di marcia nei primi mesi e soprattutto per rimanere in vetta al campionato, magari allungando sulle rivali e centrando gli ottavi di finale di Champions, traguardo più che abbordabile vista la partenza. E allora Spalletti ha un motivo in più per sorridere, perché nel periodo storicamente più difficile, non dovrà preoccuparsi di qualche sorpresa in negativo ma 'godersi' il mondiale davanti alla tv, magari con la serenità di chi si trova davanti a tutti in campionato.