Napolimania: il Napoli scappa, nonostante l'arbitro Abisso abbia tentato di tenere in vita il Milan...

Scappa il Napoli. Prendono il largo gli azzurri in classifica nonostante l'arbitro Abisso abbia tentato di tenere in vita il Milan. Non conosce soste la squadra di Spalletti. Che ha conquistato tre punti anche contro un buon Sassuolo. Che, però, se ne è tornato in Emilia con quattro palloni in saccoccia. Comanda Napoli, dunque, in Serie A. Di Lorenzo e soci sono a +5 sull'Atalanta, prossima avversaria, e a +6 sul Diavolo. Sono scivolati in casa del Toro i rossoneri. Hanno provato a tenere testa alla capolista ma sono caduti sotto i colpi del giustamente infuriato Juric. Ma come si fa a convalidare il gol di Messias dopo che Buongiorno era stato buttato a terra prima che l'ex Crotone tirasse in porta e segnasse? «Vergognatevi», ha urlato il tecnico slavo che è stato spedito fuori. Ma il Var formato da Aureliano e Muto dove era? Forse stavano tutti guardando su Rai 1 la serie fortunata di “Mina Settembre”?.

L'apparato degli arbitri sta vivendo qualche problema di troppo. Basti pensare all'ammonizione rifilata a Milinkovic-Savic (salterà il derby con la Roma) in Lazio-Salernitana o al rigore negato al Napoli per tocco di mano in area di Rogerio da parte del signor Rapuano di Rimini. Vabbene che l'occhio umano non riesce a vedere tutto ma quaranta telecamere possono rimediare tranquillamente. Addà passà ’a nuttata.

Sono tutti pazzi per il Napoli. Non ce ne vogliano quelli che continuano a dire che i campionati non si vincono ad ottobre. Ma alzatevi in piedi e applaudite anche voi questi ragazzi che fanno divertire sempre e comunque. Erano già stati bravi con i Rangers gli altri titolari. Col Sassuolo, ritornati gli altri titolari, la partita è stata chiusa in 15 minuti da quel Victor Osimhen che non veniva considerato un bomber all'altezza da chi voleva il male del Napoli. Eppure il giovanotto ha firmato una tripletta che lo ha fatto balzare in testa alla classifica dei cannonieri. Il nigeriano ha ringraziato a quell'altro fenomeno di Kvara. Il giovane talento georgiano si prende gli applausi così come faceva Maradona. Ad ogni tocco di palla dagli spalti partono i cori. È un mago della pedata, appena può esce dalla lampada e inventa calcio.

Complimenti, comunque, a Spalletti. Non solo per come sta facendo giocare il suo Napoli. Ma per come scansa le trappole di chi vuole “secciare” il suo cammino. Quei complimenti travestiti da malocchio vengono rispediti al mittente. «Chi dice che siamo imbattibili ci vuole male», ha detto il toscano al termine dell'incontro con il Sassuolo. E come dargli torto. Nessuno ti dice mai «truccati che sei più bello di me». I complimenti vanno bene ma fino ad un certo punto. Spallettone sa bene che al primo stop gli stessi che elogiano saranno acerrimi criticoni. Ma in riva al Golfo c'è un allenatore che ha le spalle larghe e non cade nei tranelli. Che sia ben chiaro a tutti...