Napolimania: numeri da cinema e pronto il nuovo allungo sul Milan. Juve in Siberia, che goduria con il gol di Lopez

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​Che Napoli ragazzi. Volano gli azzurri in vetta alla classifica a braccetto con il Diavolo. Non si ferma Spallettone nella corsa allo scudetto. Il pareggio con la Roma non era stato un campanello d'allarme bensì la consapevolezza di essere veramente forti. Ed ecco che è arrivato il tris al Bologna. Tre tortellini ai felsinei che hanno dovuto accettare la superiorità dei partenopei. Prima Fabian Ruiz e poi Insigne due volte su rigore hanno messo in naftalina la nona vittoria su dieci gare di campionato. E senza subire gol per la quarta partita consecutiva.

Numeri di alto livello che non si vedono neanche in Europa. Mica pizza e fichi come la Juventus che è relegata laggiù in classifica a -13. Neanche in Siberia di questi tempi fa così freddo. Ma la Signora si è fatta male da sola in casa con il Sassuolo. Quel lancio di Berardi per Maxime Lopez è stato un'opera d'arte e ha fatto godere non solo i tifosi emiliani ma tutti quelli che non amano i bianconeri. E sono tanti.

Non c'è storia tra Spalletti e Allegri. Per il momento il toscano di Certaldo ha dato prova di essere davvero bravo rispetto al toscano di Livorno. C'è una “Grande Bellezza” in riva al Golfo mentre all'ombra della Mole il buon Max è sotto accusa per il gioco e i limiti di una squadra che sono palesi. Al Sud, invece, la storia è diversa. Lucianone ha fatto diventare ancora più forte il gruppo che l'anno scorso non andò in Champions per un film luce già visto e rivisto. È un piacere veder giocare gli azzurri.

Complimenti a Mihajlovic che ha ammesso la superiorità degli avversari e augurando ai napoletani di vincere lo scudetto. Un signore Sinisa, mica come altri che quando vengono sconfitti dal Napoli accampano mille scuse. «Avremmo perso anche senza i calci di rigore», parole sante del neo nonno. Come sono sacrosanti i penalty battuti egregiamente da Insigne. Si è ripreso la scena il capitano mandando un messaggio preciso al Milan ma a tutte le altre sorelle. Quest'anno è difficile fermare il Napoli e se il Var fa il Var (così come allo stadio Maradona) allora ci si può divertire. Bravo Mariani a chiamare Serra in occasione del fallo di mano netto di Medel nel primo tempo, e bravo il fischietto di Torino a sanzionare il tocco allo stinco di Osimhen nella ripresa.

A prescindere dai rigori il Napoli stava dominando in lungo e in largo la partita dopo aver sbloccato il risultato grazie alla perla di Fabian. Che qualità lo spagnolo con il suo sinistro. Roba da cinema. Dagli spalti Aurelio De Laurentiis si è goduto uno spettacolo da applausi. Stessa cosa anche Spalletti che purtroppo non era in panchina per squalifica. Una squalifica che poteva costare cara ed, invece, gli azzurri hanno dimostrato di avere bene in mente il credo calcistico del proprio allenatore. Ormai vanno con il pilota automatico. La palla gira veloce ed è difficile prenderla per gli avversari. E adesso c'è il derby in casa della Salernitana. Con il Milan che va all'Olimpico per sfidare la Roma, ci potrebbe essere di nuovo un allungo in classifica. Chissà...

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