Nasce la nuova Lazio di Sarri: Correa per fare cassa, poi Brandt e un esterno. E il modulo...

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Dopo l’avvicendamento sulla panchina biancoceleste che ha visto Simone Inzaghi andare all’Inter e Maurizio Sarri prendere il suo posto, a Formello si inizia a programmare il mercato. In uscita, Correa potrebbe essere il prescelto per fare cassa e regalare a Sarri una rosa adatta alle sue idee di gioco. Una volta piazzato l’argentino, si potrà pensare ai sostituti.

IL NODO TATTICO - Nelle sue ultime esperienze, Maurizio Sarri ha dimostrato di sapersi adattare ai giocatori che ha in rosa. Arrivato al Napoli, ha infatti abbandonato il 4-2-3-1 che era da sempre il suo marchio di fabbrica, per passare al 4-3-3, prima con Higuain riferimento centrale, poi con Mertens falso 9, che ha fatto innamorare tutti del suo calcio, anche all’estero. Al Chelsea si è ritrovato a dover gestire un fenomeno come Eden Hazard e ha capito che uno come lui non poteva essere imbrigliato nei dettami tattici del ‘Sarri-ball’. Così, in corsa, si è adeguato e lo ha più volte riproposto come falso nove, libero però, a differenza di Mertens, di portare palla, mettersi in proprio, saltare l’uomo, una due o più volte e calciare o cercare l’assist. Alla Juve, invece, si è dovuto adeguare alle caratteristiche di una rosa costruita per il gioco concreto e certamente meno spettacolare di Allegri, vincendo il campionato. L’idea della Lazio è comunque quella di regalare al loro nuovo tecnico una rosa che gli consenta di ritornare a quel 4-3-3 con cui aveva fatto innamorare Napoli e non solo.

LA PLUSVALENZA CORREA - Una delle priorità sarà quindi quella di sistemare le corsie offensive, comprando un titolare a destra. Qui il primo nome in cima alla lista di Tare è quello di Orsolini del Bologna. A sinistra, invece, potrebbe giocarci Correa. L’argentino, però, in questi anni è sempre stato impiegato da seconda punta, regalando giocate di classe purissima, ma libero da particolari compiti tattici. Il Tucu, poi, in queste tre stagioni in biancoceleste – 30 gol e 18 assist in 117 partite - si è fatto moltissimi ammiratori, soprattutto fra le big europee, come Arsenal e Psg. Per questi due motivi, a Formello lo considerano sacrificabile, più di Luis Alberto e Milinkovic Savic, che hanno anche valori di mercato ben più alti. Lotito, che lo ha pagato 15 milioni nell’estate 2018 dal Siviglia, oggi ne chiede 40, ma potrebbe accettare anche offerte di poco superiori ai 30 milioni, che gli consentirebbero comunque di registrare un’importante plusvalenza a bilancio.

IL SOSTITUTO - Se Correa dovesse partire, andrebbe ovviamente sostituito. Nelle ultime ore si è prepotentemente imposto il nome di Julian Brand, che però al momento è solo una fra le tante ipotesi e comunque il suo acquisto è subordinato alla cessione di Correa. Il tedesco classe ’96, nelle idee di Tare dovrebbe essere il titolare sulla fascia sinistra, ruolo che ha rivestito soprattutto durante l’esperienza al Bayer Leverkusen, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Begli ultimi due anni, però, con il Borussia Dortmund ha giocato molto più spesso da trequartista, partendo quindi da una posizione più accentrata. L’altro obiettivo, Orsolini, negli anni di Bologna si è dimostrato molto duttile e non è da escludere che possa essere reinventato nella posizione di seconda punta, ruolo che ad oggi è proprio di Correa. Insomma, Sarri è arrivato da poco e Formello è ancora un cantiere a cielo aperto. Al momento l’idea è quella di tornare al 4-3-3, ma, viste le caratteristiche tecniche e tattiche dei giocatori che al momento compongono la rosa della Lazio e di quelli che sembrano essere i principali obiettivi di mercato, chissà che Sarri non decida di optare per un ritorno al passato, a quel 4-3-1-2 che, ai tempi di Empoli, lo aveva consacrato come uno degli allenatori più interessanti di tutto il panorama italiano.

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