Nasce l'app Starcks, tifosi e token insieme oltre il Fantacalcio

(Adnkronos) - Dal mese di novembre la app Starcks consente ai tifosi di acquistare e scambiarsi i token - ovvero un asset con un valore economico digitale - di tutti i calciatori dei campionati europei di calcio: in altre parole i tifosi avranno un peso decisionale sulle carriere dei propri beniamini. "La strada è ancora lunga ma siamo partiti con il piede giusto", spiega a 'Repubblica' Emanuele Floridi consulente di strategie per lo sport che insieme ad Alessandro Moggi e al centravanti della nazionale della Lazio Ciro Immobile, ha lanciato l'app. "Abbiamo riconosciuto il potenziale dell'idea e l'abbiamo realizzata in tempi rapidi anche grazie a Wda, un venture builder italiano specializzato nella creazione di startup".

A costruire il valore del token è un algoritmo della Starcks che oltre al rendimento sportivo prende in considerazione anche l'immagine del calciatore, i followers sui social e il suo impegno civile. Tutto questo con le criptovalute e la blockchain, la tecnologia che permette una gestione sicura dei registri di dati e informazioni. Non è fantacalcio, è qualcosa di più.

"Il mondo del calcio è già presente nel web 3.0 con iniziative come Sorare. Mancava una piattaforma che si concentra sul rapporto tra i tifosi e i loro idoli. Starcks nasce per questo con l'ambizione di affermarsi a livello internazionale mantenendo un'anima italiana". Queste le parole a 'Repubblica' di Alessandro Moggi, vicepresidente dell'associazione nazionale dei procuratori che insieme al consulente Emanuele Floridi e al centravanti della nazionale della Lazio Ciro Immobile ha lanciato l'app Starcks che assegna ad ogni calciatore un token sul quale i tifosi - ma anche altri calciatori - potranno investire i propri soldi aumentando o diminuendo il valore dell'atleta e quindi la possibilità per lui di sottoscrivere contratti importanti. Al momento Starcks incide sul diritto di immagine solo del calciatore: a essere tokenizzato è l'atleta e non il suo cartellino. La scommessa di Moggi e Floridi è che in futuro la Fifa e la Uefa permetteranno di tokenizzare anche il cartellino.