Nasce un Milan a debito: prestito da 303 milioni, interessi altissimi

Il Milan si è affidato al fondo Elliott per arrivare al closing: il prestito prevede interessi dell'11,5% sui 180 milioni destinati alla chiusura.

14 aprile: ecco la nuova data fissata per il sospirato closing, dopo che lo scorso 3 marzo la cessione del Milan non era andata a buon fine. Un colpo di scena delineatosi due giorni fa, dopo che la trattativa con i cinesi pareva quasi definitivamente saltata. Ed ecco che emergono nuovi dettagli sulla natura della svolta che, stavolta sì, dovrebbe essere totale.

Decisiva è stata l'iniziativa dell'amministratore delegato scelto dalla nuova proprietà, Marco Fassone, che in extremis ha trovato i finanziamenti necessari per completare l'operazione: arriveranno dal fondo di credito statunitense Elliott, che concederà in prestito l'enorme somma di 303 milioni per finanziare la Rossoneri Sport Investment, la nuova entità nata al posto di Sino-Sports Europe.

Secondo la 'Gazzetta dello Sport', i 303 milioni concessi di Elliott, che rimane ora l'unico finanziatore, sono così suddivisi: una somma iniziale di 253 milioni (180 per arrivare finalmente al closing, più altri 73 per rilevare una parte dei debiti del club) e una seconda di 50 per supportare lo sviluppo del club.


Un'operazione messa in piedi in extremis, come detto, per ovviare alle evidenti difficoltà di Yonghong Li nel reperire il denaro necessario alla chiusura dell'operazione. Fino al comunicato emesso da Fininvest nel tardo pomeriggio di sabato: "Rossoneri Sport Investment Lux annuncia che sono stati perfezionati gli accordi per la messa a disposizione di tutti i fondi necessari a finalizzare l’acquisizione".

L'altro lato della medaglia, considerando che si tratta pur sempre di un prestito e non di una donazione spontanea, riguarda i tassi d'interesse stabiliti da Elliott: arrivano all'11,5% per quanto riguarda i 180 milioni che, come detto, serviranno ad arrivare al closing, e al 7,7% per i 73 più 50 rimanenti. I soldi, in sostanza, dovranno essere restituiti con tutti gli interessi del caso.

Insomma, quello che sta nascendo è un Milan a debito. Fassone e Li hanno trovato l'unico modo possibile per concludere l'operazione, mettendosi nelle mani di Elliott, ma ora il coltello dalla parte del manico ce l'ha il fondo, che in caso di inadempienze da parte del magnate cinese potrà rifarsi sui suoi asset. Ovvero, in pratica, sulle azioni del club.

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