Nel mondo di Ferrieri Caputi, primo arbitro donna in A: la maglia di Baggio, gol annullati e la chiamata fuori scuola

Domenica il Mapei Stadium sarà la location dove si scriverà un pezzo di storia del calcio italiano. Alle 15 si gioca Sassuolo-Salernitana, Maria Sole Ferrieri Caputi sarà il primo arbitro donna nella Serie A maschile. Il terzo di sempre nei cinque campionati principali dopo Bibiana Steinhaus in Bundesliga e Stéphanie Frappart in Ligue 1.

LE TAPPE - Classe '90 di Livorno - ma vive a Bergamo - arbitro internazionale; a trent'anni ha arbitrato in Serie C e a trentuno in B. Altro record: a dicembre scorso è diventata la prima ad arbitrare una partita di Coppa Italia con una squadra di Serie A nella sfida tra Cagliari e Cittadella. Risultato? Tre gol annullati e i complimenti di Rocchi. Personalità da vendere, lo fa capire subito: "Non chiamatemi arbitra. Di solito lo fanno per sottolineare che sono una donna, quindi preferisco arbitro". Vuole mettere le cose in chiaro Ferrieri Caputi, che si innamora del calcio con un Livorno-Lumezzane vista allo stadio vicino al papà. L'idolo è Robi Baggio con la sua numero 18 custodita gelosamente nel cassetto, il modello da seguire Carina Vitulano - ex arbitro e oggi vice commissario designatore della CAN C, Campionato Primavera e Serie A femminile - che l'ha riempita di consigli durante la formazione da arbitro.

CHI E' - Zero social, dopo le partite non posta nulla ma si rivede per capire se ha sbagliato qualcosa. Scrupolosa, attenta al dettaglio. Studia, lavora, si aggiorna. Nella vita di tutti i giorni lavora in un centro studi di diritto del lavoro ed è dottoranda all'università, ha una laurea in Scienze Politiche a Pisa e la magistrale in Sociologia e Ricerca sociale. Il fischietto, però, non lo molla per nulla al mondo. Per non perdersi nessuna partita ha rinunciato anche a fare esperienze lavorative all'estero.

IL VOLANTINO - Troppo forte la passione per l'arbitraggio, nata quasi per caso quando era ancora a scuola. Anzi, all'uscita. Classico gruppetto di amici, quattro chiacchiere e tra le mani un volantino che pubblicizza un corso per arbitri. Ci pensa, chiama, si informa. Da quel giorno non si ferma più. Dritta verso l'obiettivo, come un treno. La prossima fermata si chiama Mapei Stadium, Sassuolo-Salernitana. Lì, dove domenica scriverà la storia.