Nesta: 'Milan da scudetto, Ibra fino a 80 anni. Kessie fa parte di un sistema sbagliato, servono acquisti alla Tomori'

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Dieci anni al Milan per Alessandro Nesta, che oggi guarda i rossoneri da lontano e sorride: "Ci sono idee chiare e una visione comune. Forse non è la squadra più forte, ma se non remano tutti dalla stessa parte si fa fatica anche in un top club. I rossoneri sono in alto da anni, sanno gestire le pressioni e penso che possano vincere lo scudetto - ha detto a La Gazzetta dello Sport - Non è ancora pronta per l'Europa, però: ci sono troppo giovani non abituati a fare la Champions, ma va fatto lo stesso percorso che li ha fatti crescere in Serie A. Per vincere servono campioni da almeno 70 milioni, che in questo momento le italiane non possono permettersi".

LA SOLUZIONE - "Bisognerebbe costruire stadi e strutture, rendere i club sostenibili e autofinanziati come fanno in Inghilterra. Presidenti come Berlusconi, Moratti, Cragnotti, Tanzi hanno viziato il nostro campionato con i propri investimenti. Ma ora quel tempo è finito: oggi può esserci spazio per la bella favola, ma la regola è che vince chi ha più budget".

LA DIFESA ROSSONERA - "Tomori è in giocatore di prima fascia, se si vuole tenere alto il livello servono giocatori come lui che coprano le spalle. Kjaer sta vivendo il miglior momento della carriera, è maturo e ha equilibrio. Romagnoli è forte, affidabile e troverà spazio".

A CENTROCAMPO - "Tonali non è né una mezz'ala, né un play singolo. Ma quando gioca a due è fortissimo, e dopo aver pagato il salto dalla B a Sa Siro si è conquistato la fiducia sul campo. Kessie? E' sbagliato il sistema. Il club non può farsi prendere ogni anno per il collo dal giocatore in scadenza di turno. Capisco che Kessie sia tentato ad andare via non avendo particolari legami a Milano".

IBRA - "E' fuoriclasse, diverso dagli altri per talento, forza e mentalità. Di testa sarà competitivo fino a 80 anni, se il ginocchio regge andrà avanti ancora per molti anni. Maldini? Lo conosco da tanti anni, è intelligente e competitivo. Conosce bene il calcio e sa gestirlo".

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