Il PSG presenta Neymar: "Soldi? Ho scelto con il cuore"

Goal.com

E' il colpo del secolo, l'affare che riscrive la storia del mercato. Neymar al PSG, adios Barcellona dopo 4 anni e avventura a cifre shock in Ligue 1: il brasiliano si presenta, lo fa nella prima conferenza da giocatore dei francesi.

"Il miglior giocatore del mondo”, lo definisce il presidente Nasser Al-Khelaifi, seduto accanto a lui in sala stampa. “Un giocatore che i tifosi hanno sempre sognato. Il nostro progetto con lui diventa più importante. Neymar ha firmato con noi per vincere tutti i trofei possibili. E' stato un trasferimento molto difficile, abbiamo lavorato tutti tantissimo”.

E poi, tocca a Neymar esprimere le proprie sensazioni. “Sono felice, è una nuova sfida che si presenta. Sono in un grande club e in una città meravigliosa. Non vedo l'ora di conoscere i miei compagni, di iniziare ad allenarmi e di scendere in campo”.

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Perché il PSG? “Perché è un club che ha un'ambizione simile alla mia. Io voglio le cose più grandi. Sono qui per dare il mio contributo per aiutare la squadra a vincere dei titoli”.

Altra motivazione plausibile: al PSG, diversamente dal Barcellona, sarà lui la stella principale. “Io mi sentivo bene a Barcellona, ma non volevo essere il protagonista: volevo venire qui perché si tratta di una nuova sfida. Per migliorarmi sempre. Questo era il momento giusto per venire qui”.


“A Barcellona avevo e ho tanti amici – continua Neymar – non è stato facile, ve lo garantisco. E' stato un momento di tensione, di grandi riflessioni. Ma il calcio è questo. Ringrazio i catalani, che mi hanno accolto benissimo quando sono arrivato dal Brasile. Ma lo ripeto: volevo nuove sfide, qualcosa di diverso”.

Neymar sarà in campo già domani contro l'Amiens (ma l'esordio è condizionato da questioni burocratiche, ndr)? "Io ho fame di calcio, non vedo l'ora di cominciare. Quindi se potessi farlo già domani, perché no?".

Un messaggio al Barcellona: "Non potrò mai dire nulla di negativo su di loro, lì sono sempre stato felice. Ho scritto le mie pagine di storia al Barcellona, ho vinto dei titoli e aiutato il club. Però bisogna seguire quello che chiede il tuo cuore, ed è quello che ho fatto io".


La sensazione che il trasferimento sia stato motivato solo dai soldi è forte, e non solo in Spagna. Neymar ribatte quasi con rabbia: "Le persone non sanno nulla della mia vita. I soldi per me non sono mai stati la cosa principale. Se si parlasse solo di denaro sarei in un altro campionato ora". Al-Khelaifi conferma: "Viene qui per il progetto, altri club lo avrebbero pagato di più".

E il FPF? Risponde il presidente: "Bisogna guardare Neymar come brand, e in questo senso non è costoso: guadagneremo più soldi con lui di quanti ne abbiamo spesi. Siamo trasparenti: abbiamo uno staff che lavora giorno e notte per cercare di aderire alle regole della UEFA".

Tocca nuovamente a Neymar: dove giocherà nello schema di Emery? "Non lo so, a me piace solo giocare. Agisco nella posizione che mi viene assegnata, mi va bene ogni ruolo offensivo".

E con il se queda di Piqué, come la mettiamo? "Mah, quel giorno avevamo appena mangiato insieme e lui ha postato quella foto. Ma non gli ho detto io di farlo, perché non avevo preso alcuna decisione. Stavo riflettendo. Gli avevo chiesto di non pubblicare quella foto. Ma resta un grande amico".

Qualcuno paragona Neymar a Luis Figo, con il suo trasferimento al Real del 1999: "Difficile rispondere. Sono triste per il fatto che alcuni tifosi - e spero siano la minoranza - la pensino così, perché in nessun momento ho mancato di rispetto a loro o al club. Un calciatore ha il diritto di cambiare squadra, nessuno è obbligato a restare".

Altra domanda per Al-Khelaifi: chi ha pagato la clausola al Barcellona? Neymar tramite la Qatar Sports Investments, oppure il PSG? "Non l'ha pagata lui, l'abbiamo fatto noi. E in modo totalmente legale".


Ancora Neymar: "Avevo scelto il Barcellona soprattutto per Messi, mentre sono qui per l'ambizione del club e per l'insieme dei giocatori già presenti. Ringrazio Pastore per avermi dato la maglia numero 10: ha tutto il mio rispetto".

Neymar giocherà in Ligue 1, un campionato probabilmente meno competitivo di altri: "Molti la criticano, ma io ho parlato con chi ha giocato qui e mi è stato detto che niente è facile: anzi, è il contrario. Vogliamo rivincere il campionato e non fermarci qui, ma diventare il miglior club al mondo".

Via dal Barcellona a causa dell'ombra di Messi? "No, assolutamente. Anzi, come ho detto sono andato al Barcellona a causa sua. Ricordo che la prima settimana ero nervoso perché giocavo col mio idolo, ma poi tutto è andato bene. Giocare con i migliori è sempre più semplice. Ringrazio Leo, ho avuto un bellissimo rapporto con lui in questi 4 anni".

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