Niente Coverciano: 'sala Var' a Lissone, nelle torri tv create da Galliani e ora di Berlusconi

·1 minuto per la lettura

Non sarà a Coverciano la nuova sala Var ma a Lissone. Il progetto avviato nel 2018 si è arenato in più punti e allora dalla Figc è arrivato il via libera allo spostamento in una sede già tecnologicamente più avanzata. Si tratta della sede di El Towers (le torri tv) della cittadina monzese, un crocevia importantissimo di antenne, fibra ottica e tecnologia che permetterebbe di realizzare la Sala Var in tempi rapidi.

NIENTE COVERCIANO - Non si farà a Coverciano nonostante già nel 2018 Nicchi ne parlò entusiasticamente. Cosa ha frenato l'affare? Prima di tutto la logistica, poi la difficoltà nel cablare con la fibra il Centro tecnico federale e infine i numerosi vincoli della Soprintendenza che in Italia sono incredibilmente un problema.

GALLIANI E BERLUSCONI - La nuova sede a Lissone ha comunque un legame diretto con il mondo del calcio. In principio, infatti, El Towers, nasce da una costola di Elettronica industriale che venne fondata nel 1975 da Adriano Galliani. Poi la società confluì in Mediaset la società madre dell'ex patron del Milan e oggi del Monza, Silvio Berlusconi, che ancora oggi ne detiene il 40%. In sostanza sono 2.300 torri di trasmissione del segnale tv. A queste si aggiungono i 6.000 chilometri di fibra ottica della società di Lissone che hanno convinto la Serie A in termini logistici. Insomma, è già tutto virtualmente pronto e così saranno abbattuti i costi e le difficoltà di organico.