Niente più emergenza: il Milan prenderà un attaccante, i 5 nomi in lizza

Luca Fazzini
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2575 giorni, a oggi. Che diventeranno 2631 il prossimo 24 maggio, il lunedì dopo la fine del campionato. È la distanza che ci separa da quell'11 marzo 2014, giorno dell'ultima apparizione del Milan in Champions League. Il teatro, nello specifico, era il Vicente Calderón di Madrid, dove il Cholo Simeone inflisse un 4-1 a Seedorf. In generale, però, era quel palcoscenico a cui i rossoneri hanno per decenni dato del tu, sentendosi pienamente a proprio agio. Occorre, dunque, tornare a strappare il pass per la cara, vecchia, Coppa dei Campioni. Un ritorno che avrebbe conseguenze per l'appeal, la storia, il prestigio, i soldi. Ma, anche, per il mercato.

PRIORITÀ ATTACCANTE - Nelle scorse ore vi abbiamo raccontato la reale clausola presente nel contratto di Mario Mandzukic, una delle note meno liete in questa stagione rossonera. Arrivato a gennaio per provare a dare la spinta scudetto, ha trovato spazio per soli 158 minuti totali, senza mai incidere. L'eventuale qualificazione in Champions League, a differenza di quanto circolato inizialmente, non garantirebbe al croato la permanenza. La conferma non è automatica, ma passa dal sì decisivo di Maldini e Massara. Che, intanto, hanno cerchiato in rosso il ruolo dell'attaccante. Con il rinnovo di Ibrahimovic a un passo e a prescindere da quello che sarà il futuro di Mandzukic, infatti, il Milan cercherà un nuovo attaccante. Pronto a gettarsi nella mischia ma anche a crescere all'ombra di Zlatan, evitando così quell'emergenza che, causa infortuni, ha contraddistinto il 2020-21 dalle parti di Milanello

TUTTI I NOMI - Tanti i nomi sul taccuino dei dirigenti rossoneri. Il primo, preferito, è Dusan Vlahovic. Serbo classe 2000, protagonista di un'ottima annata con la maglia della Fiorentina grazie alla fiducia di Cesare Prandelli, ha segnato 12 gol in 27 partite di Serie A. Giocatore dall'enorme potenziale, in casa Milan è considerato il più simile a Ibrahimovic - idolo di Vlahovic, dettaglio non di poco conto - e il migliore a ricoprire il ruolo di centravanti nel 4-2-3-1 di Pioli. Alternativa sicura è il Gallo Belotti, capace di andare in doppia cifra in campionato in tutte le sei stagioni con il Torino. Il contratto in scadenza nel 2022 allarma i granata, il rinnovo resta lontano e il Milan osserva. Più indietro, ma pienamente in corsa, tre altri nomi. Occhi all'estero, specie in Olanda: nei colloqui con Mino Raiola, infatti, i rossoneri hanno più volte affrontato i temi Boadu e Malen. Classe 2001 dell'AZ Alkmaar il primo, classe 1999 del Psv il secondo: i loro profili ricalcano alla perfezione i canoni dettati da Elliott sul mercato. E lo stesso vale per Odsonne Édouard, francese classe 1999 del Celtic, capace di segnare 16 reti in 26 presenze nella Premiership scozzese. Dall'Italia all'estero, con un unico fattore comune: gioventù e talento per la punta del futuro. Ma anche del presente: un attaccante arriverà, la ricerca del Milan è già partita...