''Noi il talento ce l'abbiamo, ma ci devono far giocare''. La top 4 degli italiani nati dopo il 2000

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Francesco Giagnorio
·4 minuto per la lettura
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Dopo la gara d'andata dei quarti di finale di Europa League, giocata una settimana fa tra Ajax e Roma, è intervenuto a Sky Sport il giovane difensore giallorosso Riccardo Calafiori, rivolgendo un monito interessante a tutti i club di Serie A, spingendoli a lanciare di più i giovani. Queste le parole del calciatore: ''In Olanda e nei campionati esteri i giovani sono titolari e hanno già esordito in nazionale maggiore. Noi il talento ce l'abbiamo, ma ci devono far giocare''.

Una interessante presa di coraggio da parte dell'azzurrino, che certifica come in Italia spesso i giovani non vengano lanciati, se non in qualche caso eccezionale o in casi di piena emergenza dei club. La realtà è che in Italia siamo pieni di giocatori interessanti, ma per qualche motivo spesso i club faticano ad inserirli in prima squadra, preferendo mandarli in prestito nelle categorie minori. Di seguito la top 4 degli italiani più promettenti nati dopo il 2000, uno per ruolo.

1. Marco Carnesecchi, 01/07/2000 (Cremonese)

Marco Carnesecchi | Alessandro Sabattini/Getty Images
Marco Carnesecchi | Alessandro Sabattini/Getty Images

Cresciuto tra Cesena e Atalanta, il portiere dell'U-21 azzurra è un ottimo prospetto per il futuro. Certo, in Italia con i portieri siamo messi benissimo per diversi anni, ma il giovane Carnesecchi ha già ben dimostrato di essere un ottimo portiere. Dopo essersi messo in mostra con le giovanili dell'Atalanta prima, e in Serie B con il Trapani poi, da gennaio gioca alla Cremonese, sempre in Serie B, e in 15 partite giocate ha collezionato già ben 6 clean sheet, non facilissimo ottenerli in un campionato rocambolesco come la Serie B. Con la Nazionale U-21 in 11 partite giocate ha collezionato 8 clean sheet, subendo un solo gol nelle tre partite degli Europei giocate finora dagli Azzurrini.

2. Riccardo Calafiori, 19/05/2002 (Roma)

Riccardo Calafiori | BSR Agency/Getty Images
Riccardo Calafiori | BSR Agency/Getty Images

Cresciuto nella Roma con cui ha anche esordito in Serie A lo scorso campionato, dopo essere diventato un uomo chiave della primavera giallorossa (con cui ha vinto una Supercoppa), Calafiori sembra essere il difensore più promettente italiano nato dopo il 2000. Dopo il suo debutto con assist lo scorso 1 agosto contro la Juventus, ha disputato solo due presenze in Serie A, di cui una nel finale di gara e una di 20 minuti. Diverso il discorso in Europa League, dove ha giocato due partite intere nella fase a gironi trovando anche un bellissimo gol dalla distanza. Ha poi giocato l'ultima mezz'ora contro lo Shakhtar e le due partite con l'Ajax (la gara di ritorno dal 1'). Con questo rendimento troverà sicuramente più spazio nel finale di stagione e non solo.

3. Sandro Tonali, 08/05/2000 (Milan)

Sandro Tonali | Soccrates Images/Getty Images
Sandro Tonali | Soccrates Images/Getty Images

Sandro Tonali è probabilmente uno dei giovani più forti in circolazione. Cresciuto nel Brescia che lo ha anche lanciato da titolare in B quando non aveva ancora compiuto 18 anni, si è imposto sin da subito per le sue qualità nel palleggio e nei calci di punizione. Non sono mancati i paragoni con ''il maestro'' Andrea Pirlo, sia perché entrambi lanciati dal Brescia, sia per la somiglianza in campo. Con il Brescia ha anche esordito in Serie A dimostrandosi maturo e pronto per la categoria. Infatti il Milan la scorsa estate per assicurarselo ha concluso un accordo in prestito con diritto di riscatto, se questo dovesse essere esercitato il costo complessivo sarebbe di quasi 40 milioni. Con il Milan non ha ancora trovato né gol e neppure assist, ma con il Brescia in 89 presenze il bottino è stato di 6 gol e 16 assist, niente male per un millenial. Nel mentre ha già esordito in Nazionale maggiore, dove ha già collezionato 4 presenze.

4. Moise Kean, 28/02/2000 (Paris Saint-Germain)

Moise Kean | Xavier Laine/Getty Images
Moise Kean | Xavier Laine/Getty Images

Cresciuto nelle giovanili della Juve, che lo fece esordire anche in Serie A all'età di 16 anni, Moise Kean oggi probabilmente è il più interessante attaccante italiano in circolazione fra gli under. Nelle tre presenze complessive della sua prima stagione fra i grandi, la 2016/17, ha anche trovato il suo primo gol in A all'età di 17 anni. Nella stessa stagione con la primavera della Juve aveva trovato 11 gol e 5 assist in 13 presenze. Numeri che spiegano perché fosse già in prima squadra a quell'età. L'anno dopo passa al Verona dove in 19 presenze segna 4 gol, saltando il quasi tutta la seconda parte di stagione per infortunio. Torna poi alla Juve, dove in 16 presenze segna 7 gol che gli valgono la chiamata dell'Everton, che lo acquista per 27 milioni. Non riesce ad esprimersi al meglio in Premier, così viene preso in prestito dal PSG, dove nell'immaginario era la terza scelta dopo Icardi e Mbappe. Invece Kean esplode e ha già segnato 16 gol in 33 presenze complessive. L'Everton ora lo rivuole indietro, ma il PSG farà di tutto per trattenerlo. Intanto ha anche esordito con la nazionale maggiore, 8 presenze e 2 gol.

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