"Non pensavo alla morte, ma non abbiamo rimpianti”. Parla Paolo Simoncelli, papà del Sic

Marco Simoncelli (Getty)

Quando Marco riguardava alla televisione le sue gare diceva: “Ho fatto una roba da matto!”. Paolo Simoncelli, padre del pilota Marco, scomparso in un incidente il 23 ottobre del 2011, durante la gara del MotoGP della Malesia, a Sepang, ha rilasciato un’intervista nello speciale di Forum “Il Diritto alla vita”, andato in onda il 10 settembre su Canale 5.

Quando è accaduto l’incidente, onestamente avevo pensato al massimo ad un’invalidità molto grave, ma non alla morte. Mia moglie dice che quel giorno sarebbe successo in qualunque modo – prosegue papà Simoncelli  qualsiasi  lavoro avesse fatto, e dice sempre che se avesse fatto il muratore sarebbe caduto dall’impalcatura. Io e mia moglie non abbiamo nessun rimpianto e questa è la nostra forza, perché noi abbiamo fatto tutto quello che serviva per renderlo felice. Quando Marco aveva 9 anni scrisse sul suo diario che un giorno sarebbe diventato world champion”.

Dopo la scomparsa del Sic è tutto più difficile. Paolo Simoncelli descrive come si svolge la sua vita dopo la scomparsa del figlio e racconta come si stia dedicando ai giovani che intendono intraprendere la carriera motociclistica:Ho cominciato con altri bambini per vivere meglio io; mi tengono impegnato e questo mi aiuta a non pensare tanto a Marco. A livello tecnico forse è più facile trovare uno che assomigli a Marco, ma a livello caratteriale ne vedo pochi”.

Il padre di Simoncelli chiude l’intervista: Felici di averlo avuto, felici di aver passato 25 anni stupendi e poi, e poi – commosso – Vaff….”. La versione integrale dell’intervista pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook di Forum, a testimonianza del grande affetto che il pubblico continua a provare per Marco, ha ottenuto 196mila visualizzazioni e una valanga di like.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità