Non solo Fonseca: per la Roma sarà una rivoluzione totale

Omar Abo Arab
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La stagione della Roma sta per andare in archivio come una delle peggiori degli ultimi tempi, con il rischio concreto che il club giallorosso resti senza Coppe europee e con la massima aspirazione di centrare la Conference League, nuova manifestazione Uefa al via la prossima stagione. Una situazione che ha spinto Dan e Ryan Friedkin a decidere per il ribaltone in estate con l'arrivo di Maurizio Sarri al posto di Paulo Fonseca. La rivoluzione, però, non riguarderà solo la panchina o la rosa dei calciatori, ma anche lo staff sanitario.

Veretout dopo l'infortunio di Manchester | Michael Regan/Getty Images
Veretout dopo l'infortunio di Manchester | Michael Regan/Getty Images

Sì, perchè questa annata ha segnato un altro clamoroso record di infortuni, muscolari (38 finora) per la maggior parte, con il triplice ko di Pau Lopez, Jordan Veretout e Leonardo Spinazzola in 37' a Manchester che ha lasciato letteralmente sgomenti tutti, Friedkin in primis. Saltato "l'alibi" dei campi di Trigoria, che vennero sistemati quasi totalmente per ordine dell'allora direttore sportivo Gianluca Petrachi, resta quindi nel mirino lo staff medico guidato dai dottori Causarano e Manara, arrivati durante l'era James Pallotta e che godono della fiducia di Tiago Pinto, ma per forza di cose finiti sotto osservazione insieme alla preparazione atletica dei calciatori. E con Sarri, che sembra ormai destinato a prendere il comando delle operazioni a Trigoria, molto probabilmente si tornerà al caro, vecchio, ritiro estivo in montagna. Non resta che aspettare (poco).

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