Non solo il PSG, Tebas denuncia alla Uefa anche Manchester City e Juve: 'Mettono a rischio l'ecosistema del calcio'

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Javier Tebas non ci sta e passa direttamente all’attacco. Prendendo spunto dalla conclusione dell’affare Mbappé e dal rinnovo a suon di milioni strappato dal Paris Saint-Germain - con conseguente maxi beffa per il Real Madrid - il presidente della Liga ha deciso di sferrare un’offensiva a tutto campo nei confronti di quei club europei che, a suo dire, minerebbero la sana concorrenza nelle competizioni Uefa a discapito delle formazioni spagnole. E così, secondo quanto ricostruisce AS, oltre alla società parigina finiscono nel mirino il Manchester City e la Juventus, tutti oggetti di un esposto presentato alla massima organizzazione a livello continentale. SISTEMA A RISCHIO - L’accusa di Tebas è che PSG, City e Juve abbiano messo a repentaglio l’ecosistema calcistico con manovre economiche che avrebbero condizionato la capacità delle tre società di muoversi sul calciomercato. Ben noti i termini dell’invettiva condotta nei confronti del club presieduto da Nasser Al-Khelaifi - per il numero uno della Liga non avrebbe potuto offrire determinate cifre per prolungare il contratto di Mbappé dopo aver accumulato 700 milioni di perdite nelle ultime tre stagioni - ai quali si aggiungono i casi specifici dei campioni di Inghilterra e della società di Andrea Agnelli. I primi, già oggetto di denuncia da parte di Tebas in passato per le presunte e ripetute violazioni delle norme del Fair Play Finanziario grazie ad accordi di sponsorizzazioni molto vantaggiosi riconducibili a società legate alla famiglia reale del Qatar, si sono visti puntare nuovamente il dito addosso per l’accordo con l’attaccante norvegese Erling Haaland.Mi piacerebbe sapere come abbiano concluso l’operazione, considerando anche la ricca commissione che pretendeva Raiola”, aveva velenosamente commentato Tebas nelle settimane passate.

ATTACCO AD AGNELLI - Per quanto concerne la Juventus, le attenzioni del dirigente spagnolo sarebbero invece puntate sull’indagine portata avanti dalla Procura di Torino in merito alla gestione del club nelle ultime tre stagioni: in particolare alla vicenda delle presunte plusvalenze gonfiate che avrebbero permesso al club bianconero di migliorare la propria situazione a bilancio e di operare con maggiore libertà sul mercato. Tre fronti aperti sul tavolo di Javier Tebas, che negli anni passati era pure riuscito a sollevare le attenzioni della Uefa sui casi di PSG e Manchester City, prima che il TAS di Losanna eliminasse le sanzioni comminate nei loro confronti in tema di Fair Play Finanziario. Nuove nubi all’orizzonte per il presidente Ceferin e il futuro del calcio europeo.

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