Non solo Kean: le 5 promesse della Juventus da seguire

Non solo Kean: nel settore giovanile della Juventus ci sono diverse promesse da monitorare. Da Caligara a Clemenza, ecco i più interessanti...

Costruire in casa potenziali campioni. Missione difficile per i top club, abituati a investire senza grande pazienza, impossibile il più delle volte attendere lo sviluppo della linea verde. E lo sa bene la Juventus, oculata nelle spese riguardanti il proprio settore giovanile, sempre sul pezzo per quanto concerne il movimento nostrano.

Alla Vecchia Signora, motto ormai divenuto tormentone, vincere è l'unica cosa che conta. Anche nelle categorie giovanili. La bontà dell'operato globale, al di là delle parole di rito, viene valutato sempre ed esclusivamente tramite i risultati. Allestire squadre altamente competitive, dunque, rappresenta la base.

In corso Galileo Ferraris, valutando il binomio spessore tecnico-umano, hanno deciso di dare fiducia ad un allenatore che con i diamanti ci sa fare. Eccome. Fabio Grosso, proponendo una crescita piuttosto interessante in chiave calcio che conta, ha saputo conquistare la Juventus ottenendo risultati importanti di squadra e, soprattutto, individuali. Ecco i talenti più fulgidi rigorosamente a tinte bianconere:

MOISE KEAN

Il 17enne attaccante italiano, tra i 50 migliori Under 19 di Goal NxGn, sempre alle prese con il primo contratto da professionista da firmare, raffigura l'eccellenza internazionale targata classe 2000. Con 3 apparizioni tra i grandi, infatti, il baby bomber piemontese ha saputo ottenere la fiducia di Massimiliano Allegri, racimolando minuti non estremamente corposi ma sicuramente significativi; Mino Raiola, agente del numero 34 bianconero, può già pensare in grande.

FABRIZIO CALIGARA

Altro giro, altro 2000 davvero promettente: Fabrizio Caligara. Citato positivamente in più riprese da Allegri, combacia perfettamente con l'espressione di centrocampista moderno: grande classe, piedi educati e ottima visione di gioco. Qui, rispetto alla situazione di Kean, il primo contratto da professionista è stato già firmato. Insomma, la Juventus ha voluto blindare per parecchio tempo un profilo dalle incredibili prospettive.

SIMONE MURATORE

Il 18enne mediano di Cuneo, nella passata stagione out per diversi mesi a causa di un grave infortunio, è stato rilanciato a pieni giri – anche come centrale di difesa – da Grosso. Anche in questo caso, valutando le qualità del diretto interessato, il grande salto dovrebbe andare in scena con estrema naturalezza. Diversi club di serie B hanno provato a portare via temporaneamente Muratore dalla Juventus, no secco dei bianconeri e permanenza alla corte dell'Eroe di Berlino 2006 per cercare di raggiungere gli obiettivi stagionali.

LUCA CLEMENZA

Se non avesse subito la rottura del legamento crociato del ginocchio destro nella passata annata, a quest'ora Clemenza sarebbe uno dei protagonisti della serie cadetta. Dietro le punte o in cabina di regia, infatti, per il jolly  lombardo non c'è grossa differenza: tanta qualità in fase d'impostazione. Proprio quello che serve per cercare di imporsi nel calcio moderno.

MATTIA DEL FAVERO

Il 18enne portiere toscano negli ultimi tempi è cresciuto mostruosamente. E la Vecchia Signora, proiettata a scovare l'erede di Gigi Buffon, non può far finta di nulla. Certo, la bontà di questa crescità verrà valutato tra i grandi, ma le qualità sono piuttosto oggettive, e di conseguenza pensare in grande è più che lecito.

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