Nuova stadio, Sala: "Il problema è ciò che verrà costruito attorno. Inter? Azionariato bella idea, ma non basta"

Nella lunga intervista concessa a Sky, il sindaco di Milano Beppe Sala ha toccato anche il tema del nuovo San Siro, progetto portato avanti da Inter e Milan: “Qui ci sarà l’inaugurazione delle Olimpiadi 2026, questo è quanto scritto nel dossier di candidatura. Se ci dovesse essere un nuovo stadio, non ci sarebbero problemi col Cio. Il Meazza sarebbe una sede straordinaria per dare il via ai Giochi, per me rappresenta fonte di ricordi, il simbolo di tante vittorie - dice il primo cittadino del capoluogo lombardo -. Qui ci sarà l’inaugurazione delle Olimpiadi 2026, questo è quanto scritto nel dossier di candidatura. Se ci dovesse essere un nuovo stadio, non ci sarebbero problemi col Cio. Il Meazza sarebbe una sede straordinaria per dare il via ai Giochi, per me rappresenta fonte di ricordi, il simbolo di tante vittorie”.

“Capisco le esigenze delle squadre: il problema non è l’impianto in sé, ma ciò che verrà costruito attorno. Se ci saranno le condizioni giuste il mondo va avanti. Nel calcio moderno, stadi più adatti possono aiutare le società che hanno difficoltà finanziarie - ha poi aggiunto - Festa scudetto? Me la sono vista dalla sala di controllo della prefettura, non è stata la stessa cosa. Nel mio mandato, per la prima volta due squadre milanesi si sono qualificate in Champions: bene che anche il Milan ce l’abbia fatta, ne sono felice”.

Beppe Sala | Roberto Finizio/Getty Images
Beppe Sala | Roberto Finizio/Getty Images

Sala si concentra poi anche sull'Inter, squadra di cui è tifoso: L’addio di Conte mi è dispiaciuto molto, non ne sono stato sorpreso perché avevo chattato con lui nei giorni precedenti all’addio. Avevo capito che la sua ambizione non corrispondeva ai programmi della società. Io spero che ci sia una cessione importante e non di più, poi io – come ogni tifoso – esprimo sempre positività. Sono rimasto addolorato perché Conte per me era il più grande allenatore italiano, però credo che siamo tutti qui pronti a dare fiducia a Simone Inzaghi. L'azionariato popolare? L’idea mi piace ma non credo sia risolutiva dei mali dell’Inter. Il problema vero è rispetto a cosa si può competere. Oggi competere a livello europeo ha la faccia di questo finto fair play, competere con questo finto PSG mi sembra molto difficile. Credo che sia una buona idea ma non risolutiva. Non è quello che non ti farà vendere Hakimi, se sarà Hakimi, dopodiché come sempre i tifosi come me devono vedere le cose in maniera positiva".

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