Nuova strategia mediatica e commerciale per aumentare ricavi: l'Italia cresce e vola anche fuori dal campo

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L'Italia rinasce dopo il fallimento del 2018 e si rilancia, non solo dal punto di vista calcistico (ovviamente l'aspetto più importante) ma anche dal punto di vista economico con il quadriennio azzurro che vale 360 milioni, 90 milioni l'anno.

Secondo La Gazzetta dello Sport, sono state due le mosse decisive in questo scenario: la FIGC ha scelto, con una scommessa che però ha pagato, di rinunciare all'advisor per la raccolta di sponsor, creando una nuova area commerciale e rinunciando al minimo garantito. In questo modo, i ricavi commerciali sono aumentati del 50%. E inoltre, c'è stato un riavvicinamento dei tifosi grazie anche a Mancini e ai suoi ragazzi.

Gabriele Gravina e Leonardo Bonucci | Claudio Villa/Getty Images
Gabriele Gravina e Leonardo Bonucci | Claudio Villa/Getty Images

Il quadriennio 2019-2022 dal punto di vista televisivo vale 140 milioni circa (126 dall’UEFA per i diritti centralizzati e 14 dalla Rai per le altre nazionali e le esclusive della Nazionale). La Puma ha versato più di 22 milioni l'anno. Dopo il Mondiale del 2022 (alla scadenza del contratto con Puma), anche se non è ufficiale, arriverà Adidas con un contratto lungo su cifre quasi raddoppiate (l'Italia entrerà nella top 5 mondiale con Brasile, Germania, Inghilterra e Francia).

Grande successo per i ricavi commerciali che sono passati da 70 a 105 milioni. Al netto delle perdite per il botteghino, sono cresciuti i ricavi da premi: due Nations League hanno assicurato 9 milioni, la qualificazione all’Europeo altri 9,25, poi ovviamente dipenderà dai risultati: in caso di vittoria si arriva a circa 80 milioni.

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