Nuovi guai per Fabrizio Corona: c'entrano Wanda Nara e Icardi

Fabrizio Corona (photo by Marco Piraccini/Mondadori via Getty Images)
Fabrizio Corona (photo by Marco Piraccini/Mondadori via Getty Images)

Fabrizio Corona torna a far parlare di sé. L’ex fotografo dei vip sarà infatti processato il prossimo 12 marzo a Milano con l’accusa di diffamazione ai danni del centrocampista dell’Inter Marcelo Brozovic, dell’ex attaccante nerazzurro Mauro Icardi e di sua moglie Wanda Nara.

Il fatto

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Corona aveva pubblicato la notizia, sul proprio sito King Corona Magazine, di un presunto flirt tra il giocatore croato e la showgirl argentina. A decidere il rinvio a giudizio davanti alla Quarta sezione del Tribunale milanese è stato il gup Ottone De Marchi.

L'articolo apparso sulla testata online (titolo: "Mauro Icardi divorzia da sua moglie - Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic") affermava inoltre che Brozovic, per questa relazione clandestina, aveva subito "aggressioni violente" da Icardi.

Nel procedimento il campione croato, assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, si è costituito parte civile, così come Icardi e Wanda Nara, assistiti dall'avvocato Giuseppe Di Carlo. Il magazine di Corona azzardava anche una separazione nella coppia Nara-Icardi per via del flirt che Brozovic aveva subito smentito e, per questo, aveva presentato denuncia. "Il giudice - ha commentato Buongiorno - ha rilevato la fondatezza della notizia di reato e di elementi validi per sostenere l'accusa di diffamazione in dibattimento e ha disposto pertanto il processo”.

“Patologia psichiatrica”

Corona, all'inizio di dicembre, per la terza volta, era uscito dal carcere perché le condotte per le quali è stato condannato, tra cui le note vicende “foto-ricatti”, “non destano un allarme sociale” particolarmente significativo e non c'è una “pericolosità” da parte sua tale da richiedere che stia in galera, malgrado soffra di una “patologia psichiatrica”, secondo il giudice di Sorveglianza Simone Luerti. Patologia che va curata e che si è aggravata in carcere e, per questo, Corona si trova ora in un istituto di cura vicino a Monza. Si è trattato di un “differimento pena” nella cosiddetta “forma umanitaria” e così la sconterà, per ora (il fine pena è previsto nel marzo 2024), in detenzione domiciliare nel luogo di cura, da dove non potrà uscire.

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