Nuovo Dpcm, sarà più facile entrare in zona arancione

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Il 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm. Il governo, secondo quanto hanno fatto intendere i ministri Boccia e Speranza, confermerà i divieti previsti dalle varie zone ma aggiungerà ulteriori misure restrittive. Il bollettino di lunedì dimostra che il tasso di contagiosità è ancora troppo alto: 13,6 per cento con 12.532 nuovi positivi e 448 vittime. “Con l’ultimo monitoraggio siamo tornati ad avere Rt sopra 1, ci aspettiamo che la crescita continui nei prossimi giorni - avverte il ministro della Salute - Senza le misure che abbiamo adottato nei giorni festivi avremmo avuto una moltiplicazione che avrebbe portato l’epidemia fuori controllo già in questi giorni”.

Cosa aspettarsi dunque nelle prossime settimane? Il ministro anticipa che saranno confermati il divieto di spostamento tra le Regioni e saranno resi ancora più severi i criteri 2per facilitare l’ingresso in arancione provando a lavorare sull’indice di rischio e non su Rt”. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 sarà confermato, così come il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso.

Smart working

In Parlamento saranno illustrati un nuovo Dpcm con le nuove regole e un decreto legge, che prorogherà lo stato di emergenza al 30 aprile: il governo ritiene indispensabile mantenerlo per almeno tre mesi per gestire questa fase di campagna vaccinale e le forniture per le strutture sanitarie e anche per prorogare lo smart working.

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Rt e zone di rischio

“Le scelte fatte nell’ultimo decreto legge vanno nella direzione di conservare le zone a colori, ma abbiamo fatto un primo intervento per abbassare le soglie di entrata in fascia rossa e arancione. Adesso Rt uguale a 1 è soglia arancione, Rt a 1,25 fascia rossa. Penso che dobbiamo lavorare ancora su queste soglie. In questa fase di recrudescenza, qualora ci sia in rischio alto (valutato in base ai 21 parametri), si potrebbe andare automaticamente in arancione”, ha spiegato il ministro Speranza.

Confini regionali

Il governo vuole confermare il divieto di spostamento anche tra le regioni che si trovano in fascia gialla. Un modo per “limitare la circolazione del virus impedendo i viaggi che non siano motivati da lavoro, salute e urgenza”.

Divieto di asporto

Per impedire gli assembramenti nelle piazze sarà vietato l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18. Consentita invece la consegna a domicilio. Rimangono invariate le regole per i ristoranti. In queste ultime settimane, nonostante il freddo, le persone si sono affollate nei luoghi della movida, così come nelle strade dello shopping. E per questo si è decisa la stretta.

Le visite ad amici e parenti

Non ci sarà alcun controllo nelle abitazioni, le verifiche potranno essere svolte soltanto in strada. Ma per limitare gli incontri si sta decidendo di consentire le visite ad amici e parenti soltanto a due adulti accompagnati dai minori di 14 anni. Il governo deve stabilire se studiare una norma apposita oppure limitarsi ad una raccomandazione.

Piscine, palestre e sci

Rimangono chiuse piscine e palestre, ma se l’indice di contagio dovesse scendere potrebbe poi esserne autorizzata l’apertura almeno per le lezioni individuali. Non è invece escluso che in alcune zone possano ripartire gli impianti da sci, sia pur con capienze contingentate.

Fascia bianca

Ci sarà una fascia bianca dove tutto sarà aperto. L’idea è di avere un Rt ancor più basso di 0,50 ma saranno tenuti in conto anche altri indicatori.

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