Nuovo indice di liquidità per iscriversi alla Serie A: niente più stop al mercato. La richiesta della Lega: capienza al 100%

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Si cambia. Tra le novità proposte dal presidente federale Gravina, oltre a quella di candidare l'Italia per l'Europeo del 2028 o del 2032, c'è la revisione dell’indice di liquidità, cioè quel valore che determina il rapporto tra attività e passività correnti, di fatto quanto i club contano di incassare e di dover pagare nell’arco di dodici mesi. Oggi quell’indice condiziona le operazioni di mercato ma dall’anno prossimo diventerà solo una condizione da rispettare per ottenere la licenza nazionale. Sarà cioè verificato in sede di inscrizione e non impatterà sulle trattative per l’acquisto dei calciatori. Ma diventerà un parametro sempre più rigido.

NUOVA NORMA - "Salirà fino al valore di 1 nell’arco dei prossimi 3-4 anni - ha spiegato Gravina - Non sarà più un indice che impedirà o consentirà le attività di calciomercato, ma un indice legato all’ammissione al campionato". Tutto questo diventerà una norma a partire dalle prossime iscrizioni ai campionati, una mossa per avere un controllo più severo nei confronti di chi non ha i conti in ordine. Saranno inoltre introdotti altri due parametri: livelli di indebitamento e il rapporto ricavi/costo del lavoro.

CAPIENZA - Intanto la Lega Serie A si aspetta segnali dal Governo sul fronte capienza negli stadi. Il limite a 5 mila ingressi ha creato un ulteriore danno economico ai club, già in difficoltà per la pandemia, l'obiettivo è quello di arrivare, a partire dalla metà di febbraio, al 100% o almeno di adeguarsi ai principali campionati europei. Esclusa la Bundesliga, che continua ad avere forti limitazioni, in Premier League è al 100%, la Ligue 1 arriverà alla stessa percentuale dal 2 febbraio, la Liga è invece al 75%.

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