Okafor strizza l'occhio al Milan: l'idea di Maldini e il fattore Leao

Parole al miele, che aprono scenari interessanti. Noah Okafor è destinato a lasciare il Salisburgo, il prossimo giugno, o nella peggiore delle ipotesi nel 2024, quando scadrà il suo contratto. Il suo futuro è in una big, che potrebbe essere il Milan. Almeno a sentire le parole del diretto interessato: "È una squadra molto forte. Parliamo di un grande club, con una storia leggendaria. Che sia Inghilterra, Spagna, Italia o Germania, ogni campionato ha un fascino particolare. Vale lo stesso per i singoli club. Quando ci sarà qualcosa di concreto valuteremo tutti insieme, analizzando i vari fattori".

FATTORE LEAO - Di concreto, al momento, non c'è nulla, ma l'interesse di Maldini e Massara per la punta con papà nigeriano e mamma svizzera, a segno 3 volte in 5 partite di Champions League, è reale ed è già arrivato all'orecchio del suo agente. Okafor piace perchè è considerato un attaccante moderno, rapido, forte fisicamente e in grado di essere un fattore sottoporta. A tutto questo va aggiunta la sua duttilità, visto che può giocare da 9 o da esterno sinistro offensivo. Come Leao, del quale però non sarebbe il sostituto. Okafor, insomma, non è considerato l'erede del numero 17 rossonero, ma è chiaro che in caso di cessione del portoghese diventerebbe uno dei nomi più caldi. Il problema è rappresentato dal prezzo: il Salisburgo, che lo ha pagato poco meno di 12 milioni di euro dal Basilea (acquisto più costoso della Bundesliga austriaca), ora ne chiede almeno 30-35. C'è poi da considerare la concorrenza, soprattutto dalla Premier League, dove piace a Leeds e Arsenal.