Olimpiadi 2026: il flop di Are apre la strada a Milano-Cortina?

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In Svezia a dominare è il maltempo, gli organizzatori hanno dimostrato tutti i loro limiti, le due discese libere sono state “amputate”. (Credits – Getty Images)
In Svezia a dominare è il maltempo, gli organizzatori hanno dimostrato tutti i loro limiti, le due discese libere sono state “amputate”. (Credits – Getty Images)

Questo fine settimana è andato in scena il weekend da incubo dei Mondiali di sci. Ad Are, in Svezia, si disputavano le discese libere maschili e femminili. La cronaca racconta che a trionfare sono stati il norvegese Jansrud e la slovena Stuhec. A deludere gli italiani, con Dominik Paris e Sofia Goggia lontanissimi dal podio. Ma al di là del risultato sportivo, in questo weekend ad Are, probabilmente, a vincere è stata la candidatura olimpica di Milano-Cortina.

Perché? Perché siamo in Svezia – l’avversaria dell’Italia per i Giochi 2026 – e perché Are rientra nel progetto olimpico di Stoccolma. Ma da giorni in Svezia a dominare è il maltempo, gli organizzatori hanno dimostrato tutti i loro limiti, le due discese libere sono state “amputate”, ridotte a delle prove sprint di poco più di un minuto. La gara maschile, addirittura, è stata disputata sotto una fitta nevicata, con la visibilità ridotta in maniera pericolosa, mentre il terreno presentava troppa neve fresca.

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Insomma, un rischio per gli atleti, due prove che sono risultate falsate dal meteo e, soprattutto, un’organizzazione che ha mostrato tutti i propri limiti. “Non ho sciato granché, ma è ingiusto partire in queste condizioni al Mondiale. Dispiace che siamo partiti in condizioni così, non è stato giusto partire, hanno anche accorciato gli intervalli. Per una discesa ci vuole bel tempo, con dieci centimetri di neve non è stato giusto far disputare la gara” ha dichiarato Dominik Paris al termine della sua prova.

E i problemi non si sono limitati al fine settimana. Già la combinata femminile di venerdì era stata rinviata e la discesa abbassata e lo stesso sta succedendo oggi con la combinata maschile. Un flop per il pubblico, ma soprattutto per la Svezia, che sembra dimostrare di non avere le capacità di organizzare un grande evento. E dall’Italia i promotori di Milano/Cortina 2026 sorridono.

(Duccio Fumero)

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