Olimpiadi di Tokyo di nuovo a rischio: le parole dei politici nipponici

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Olimpiadi di Tokyo a rischio per il Coronavirus
Olimpiadi di Tokyo a rischio per il Coronavirus

Manca sempre meno per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo in programma a luglio 2021, ma cresce la preoccupazione da parte del governo nipponico. In Giappone l’82enne Toshiro Nikai, in qualità di leader del partito liberal-democratico, ha rilasciato alcune dichiarazione a Kyoto News.

Olimpiadi di Tokyo a rischio

Secondo quanto riferito dall’ex ministro dell’economia giapponese “se i casi di Covid-19 dovessero continuare ad aumentare come sta succedendo in questi giorni – ha spiegato l’uomo politico all’agenzia di stampa – non ha nessun senso continuare a pensare alle Olimpiadi. L’opportunità di organizzarle per noi giapponesi è importante, stiamo affontando i problemi uno per uno ma non possiamo prendere rischi troppo gravi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’attuale ministro delle riforme amministrative Taro Kone. E già spunta l’ipotesi di Giochi senza pubblico. Secondo Kone “sarebbe bene non far partecipare gli spettatori, in questo modo eviteremmo eventuali rischi. Valutiamo i dati dei contagi ma cominciamo a pensare concretamente a stadi vuoti e a Olimpiadi diverse dal passato”.

La situazione

Attualmente chi si occupa dell’organizzazione ha ufficializzato il divieto d’ingresso nel Paese per tutti gli spettatori stranieri. Ma ci sono comunque tantissime polemiche in merito ai rimborsi dei biglietti. Le agenzie di vendita internazionali hanno parlato di una percentuale di rimborso pari al 25% dei pacchetti completi che non sarà risarcita per contenere le spese organizzative già sostenute.

Fatto sta che Yoshiro Mori, presidente dei Giochi che si sarebbero dovuti svolgere lo scorso anno, era già convinto della manifestazione qualche tempo fa: “Le Olimpiadi di Tokyo 2020 ci saranno, a prescindere da come si evolverà situazione del Coronavirus“.

I Giochi si sarebbero dovuti tenere l’estate scorsa, ma la pandemia ha poi costretto al rinvio a luglio 2021: già dall’anno scorso il comitato Olimpico era convinto che, nonostante le restrizioni, le Olimpiadi di Tokyo si sarebbero tenute come una sorta di luce in fondo al tunnel.