Omicidio di Colleferro, cosa sono le Arti Marziali Miste?

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Mma, cos’è e perché è considerato uno sport violento e pericoloso
Mma, cos’è e perché è considerato uno sport violento e pericoloso

I tragici fatti avvenuti a Colleferro lo scorso 6 settembre, in cui ha trovato la morte il 21enne Willy Monteiro, hanno contribuito a far finire sotto i riflettori una disciplina sportiva che fino a quel momento era rimasta nell’ombra delle palestre cittadine: le cosiddette Mma, acronimo che sta per Arti Marziali Miste (Martial Mixed Arts). Era infatti questo lo sport praticato dai fratelli Bianchi, due dei quattro aggressori del giovane Willy, e che alcuni osservatori ritengono sia correlato all’episodio di violenza del quale si sono macchiati.

Cos’è l’Mma, le origini di questo sport

Le origini delle Arti Marziali Miste vanno ricercate nel Brasile degli anni ’70, quando la celebre famiglia di lottatori professionisti dei Gracie, esperti soprattutto di Brasilian ju jitsu, idearono una disciplina denominata Vale tudo (letteralmente “vale tutto”) mettendo a frutto l’esperienza maturata incontrando esperti di sport di combattimento di tutto il mondo.

Basandosi su poche e semplici regole, tra cui il divieto di mordere l’avversario e infilargli le dita negli occhi, nacque così una disciplina che è l’incrocio tra lotta libera, wrestling, boxe thailandese, ju jitsu e pugilato, che negli anni ha riscosso sempre maggiore successo sopratutto negli Stati Uniti, proprio grazie all’impressione che danno di combattimento in cui non esistono regole.

In Italia le palestre dove si praticano le Arti Marziali Miste sono ormai diffuse in molte città, ma a causa dell’assenza di un’unica federazione nazionale capita che gli allenatori non siano abbastanza qualificati e finiscano per tollerare, dentro ma in particolare fuori dalla palestra, comportamenti lontani dal concetto stesso di arte marziale.