Omicidio Sacchi, spunta "un finanziatore"

Anastasiya (Foto Cecilia Fabiano - LaPresse)
Anastasiya (Foto Cecilia Fabiano - LaPresse)

Continuano a emergere dettagli sull’omicidio di Luca Sacchi. Potrebbe esserci infatti una terza persona, una sorta di finanziatore che ha fornito a Giovanni Princi e Anastasiya i 70mila euro che sarebbero dovuti servire all'acquisto di 15 chilogrammi di droga.

Ne sono convinti i pm della procura di Roma che indagano sul contesto in cui si è consumato il brutale assassinio del personal trainer 24enne. I magistrati lo scrivono nella richiesta delle cinque misure cautelari di ieri. E su questo potrebbero concentrasi ora le indagini sull'omicidio avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre.

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"Da dove venisse, poi, il denaro, se raccolto dai giovani - scrivono i pm - o proveniente da un finanziatore che li aveva assoldati (come più probabile), non si può affermare con certezza". Princi comunque "non è alla prima esperienza". Per gli inquirenti inoltre "è inserito stabilmente in contesti criminali, in passato aveva concluso altri acquisti - si legge nella richiesta della Procura - si da essere definibile cliente degli spacciatori indagati, preserva le sue relazioni criminali non offrendo alcun contributo alle indagini benché l'ucciso fosse un suo amico dai tempi del liceo".

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Il ruolo di Anastasiya

Intanto si aggrava la posizione della fidanzata di Luca, Anastasiya. Mercoledì, al più tardi venerdì, ci sarà il primo confronto tra i magistrati che indagano sull'omicidio e la 24enne ucraina, indagata per il tentato acquisto di droga e raggiunta il 29 novembre dal provvedimento dell'obbligo di firma.

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La giovane, che ha rischiato il carcere, potrebbe essere convocata in procura dal gip per essere ascoltata nell'ambito dell'interrogatorio di garanzia. L'atto istruttorio avverrà sicuramente dopo che il giudice avrà ascoltato i soggetti raggiunti da ordinanza cautelare.

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Martedì, infatti, sono fissati gli interrogatori di Marcello De Propris, il 22enne accusato, tra l'altro, di concorso in omicidio per avere fornito ai killer la pistola utilizzata per uccidere Sacchi, e Giovanni Princi, il pregiudicato amico intimo del personal trainer che secondo l'accusa avrebbe condotto la trattativa con i pusher per l'acquisto di hashish.

Una trattativa in cui Anastasiya "ha avuto un ruolo centrale". Per i pm lei e Princi "dimostrano, seppur con gradi diversi, di essere pienamente inseriti nel circuito della compravendita di stupefacenti".

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