Onore alla Juve, con 9 scudetti finisce un ciclo leggendario: i protagonisti e le due formazioni ideali 2011-2020

Gianluca Minchiotti
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Da ieri la Juventus non è più campione d'Italia. Dopo nove scudetti e 3282 giorni al comando della Serie A, dalla stagione 2011-12 al 2019-20, la Juve da ieri è aritmeticamente fuori dalla lotta per il titolo. I bianconeri chiudono un incredibile regno, consegnando alla storia un record probabilmente irripetibile. Così come nell'ultima stagione abbiamo criticato anche duramente la Juve su molte questioni, dalla Superlega alle plusvalenze, dal caso Suarez alla gestione tecnica delle ultime due annate, è doveroso ora rendere omaggio al ciclo più vincente della storia del campionato italiano.

Un ciclo che ha avuto grandi protagonisti, dietro la scrivania, in panchina e in campo. Per quanto riguarda la società, onore al merito di Andrea Agnelli, che ha ricostruito una Juve vincente dalle ceneri del post Calciopoli. Insieme a lui, lode al lavoro di Beppe Marotta (che ora festeggia con l'Inter), Fabio Paratici e Pavel Nedved, al netto degli errori commessi dagli ultimi due da quando sono rimasti 'orfani' di Marotta. E poi gli allenatori: Antonio Conte, che ha iniziato il ciclo e lo ha impreziosito con lo scudetto dei record a quota 102 punti (e che ora pone fine al dominio bianconero con la sua Inter), Massimiliano Allegri, che è stato al centro della dinastia con 5 scudetti, 4 Coppe Italia di fila e due finali di Champions perse contro i marziani di Barcellona e Real Madrid, e infine Maurizio Sarri, che ha completato il ciclo con l'ultimo dei nove scudetti. Per quanto riguarda il campo, invece, abbiamo dedicato una gallery ai protagonisti di questi scudetti, con due formazioni ideali.

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