Open Arms, la svolta: sbarco in Spagna. Ipotesi viaggio in aereo

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Open Arms sbarcherà in Spagna: la svolta
Open Arms sbarcherà in Spagna: la svolta

Open Arms apre all'offerta dell'Italia di accompagnare la nave al porto di Minorca, nelle Baleari, messo a disposizione dal premier Sanchez.

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“Per dare dignità ai naufraghi potrebbero trasferirli a Catania e da lì in aereo portarli a Madrid. Affittare un boeing per 200 persone viene 240 euro a passeggero. La soluzione Acquarius, lo scorso anno, per una nave della guardia costiera è costata 250 mila euro mentre la spesa per l'altra nave neanche si è saputa". A proporlo è il presidente di Open Arms, Riccardo Gatti parlando con i cronisti nel molo commerciale di Lampedusa.

La portavoce dell’Ue Natasha Bertaud: "Rivolgiamo un appello agli Stati membri e alle Ong a collaborare per trovare una soluzione che funzioni e che permetta uno sbarco immediato delle persone a bordo" della Open Arms.

VIDEO - Javier Bardem, appello per Open Arms

Open Arms: “Italia e Spagna si prendano responsabilità”

"Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro". Lo dice la Open Arms. “Noi certamente non possiamo navigare verso Minorca o Maiorca con la situazione che c'è a bordo". Lo dicono Oscar Camps e Riccardo Gatti della Ong spagnola. "Ci hanno comunicato che vorrebbero trasferire solo una parte dei 107 naufraghi nelle navi militari, il resto dei migranti dovremmo portarli noi e questo è impossibile".

"Ora, dopo 18 giorni di stallo”, continua la ong, “Italia e Spagna sembrano finalmente aver trovato un accordo, individuando Maiorca come porto di sbarco, decisione che ci appare del tutto incomprensibile. Con la nostra imbarcazione a 800 metri dalle coste di Lampedusa, gli stati europei stanno chiedendo a una piccola ong come la nostra, di affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari e volontarie molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l'Europa nega".

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Salvini: “No assoluto allo sbarco in Italia”

"Madrid ha aperto i porti, chi la dura la vince. Rifiutare la Spagna è inaccettabile" fa sapere Matteo Salvini. "A bordo non c'è nessuna emergenza sanitaria". Il leghista ribadisce la sua linea a Radio Anch'io: "Ma assolutamente" no allo sbarco in Italia dei migranti a bordo della Open Arms. "Perché tutti in Italia e solo in Italia? Navi tedesche, norvegesi, tutte in Italia?” aggiunge Salvini “con porti spagnoli aperti? Con minorenni che non sono minorenni? Con malati che non sono malati? Siamo buoni sì, cristiani sì ma fessi no".

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