Open, Zingaretti: “Sport, Economia, non dobbiamo fermarci qui”

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Roma, 6 set. (askanews) - "Oggi è il giro di boa di una vittoria collettiva. Abbiamo costruite politiche ed eventi che solo alcuni anni fa sembravano impossibili". Così il presidente della regione Lazio, Zingaretti, in occasione della presentazione dell'Open d'Italia di Golf a Roma.

"Non c'era un sistema. Alcuni anni fa Malagò e Chimenti mi chiamarono alle 9 per invitarmi ad un pranzo alla Federazione del Tennis. O si erano dimenticati di farlo o qualcuno aveva dato buca. "Devi venire" dissero "c'è una delegazione per una coppa importante. Io non sapevo nulla e Malagò disse devi esserci. Era l'inizio di una bellissima storia alla quale con la Regione abbiamo creduto molto", ha raccontato.

"Attraverso un protocollo triennale abbiamo dato respiro a una sfida importante. Una visione a lungo termine che spesso ci manca. Grandi investimenti anche grazie al governo. Interventi per circa 50 mln di euro su strada e su ferro. Poi far crescere le quotazioni del territorio. E' un evento sportivo di grande levatura mondiale. Grande competitività e promozione territoriale. Non dobbiamo fermarci. Questo è il modo di andare avanti. Ognuno per la sua parte ma insieme per vincere le sfide immense che abbiamo. Queste politiche per lo sport non si legano solo al golf. Ieri abbiamo presentato il mondiale dei Pratoni del Vivaro che riprendono centralità assoluta dopo le Olimpiadi del 1960. Stiamo per recuperare area di Castel Gandolfo per la canoa che rilancerà una vocazione sportiva per un luogo importante", ha spiegato.

"Stiamo collaborando con Sport e Salute per sport diffuso sul territorio. La sfida del futuro è chiara: fare di questi eventi degli eventi eccellenti di promozione e organizzazione. Con questo spirito consolidare una leadership. Avendo la magia di avere le bellezze di Roma e grande impianto sportivo, rendere Roma anche nel golf una delle sedi principali dello sport mondiale, attrattori di eventi ed economia. Alcuni anni fa sembrava impossibile perché nemmeno ci si parlava. Oggi è realtà e non dobbiamo fermarci più", ha concluso.