Ozil a Goal: "Fenerbahce? Sto bene all'Arsenal. Bergkamp? Orgoglioso delle mie qualità"

ESCLUSIVA

Non c'è un posto tranquillo come casa propria per Mesut Ozil

La sua carriera lo ha portato dalla Germania alla Spagna e di recente anche in Inghilterra a Londra, dove attualmente vive. Sorseggiando un bicchiere di thè turco nel suo ristorante preferito del nord di Londra, il 28enne racconta a Goal il suo profondo affetto per il multiculturalismo della capitale ed il suo amore per un particolare ristorante turco vicino alla stazione metropolitana di Golders Green.

Mi piace semplicemente vivere qui, Londra è una città del mondo. Puoi fare tantissime cose”, ha raccontato Ozil. “Ci sono tante diverse culture e mi sento molto a mio agio. Il club è grandissimo e mi piace giocare per l'Arsenal. Vivere a Londra è fantastico".

Mi piace la gente [nel ristorante Likya Ocakbasi]. Sono parte della mia famiglia ora. Ed ovviamente il cibo turco. E' molto simile a quello che cucina sempre mia madre. Ecco perchè mi piace venire qui, amo questi piatti turchi.

Sono molto orgoglioso delle mie origini turche, i miei genitori sono turchi. Sono nato in Germania e cresciuto lì. Giocando a calcio ho imparato le mie diverse culture e questo ti fa crescere come persona. Ti pone visioni diverse su determinate cose. Sono riuscito a cogliere il meglio delle diverse culture e sono molto grato a questa cosa”.

Chris Wheatley and Mesut Ozil

Ozil è assolutamente orgoglioso delle sue origini turche, citando il paese diverse volte durante la nostra intervista. Ha illustrato la sua crescita: dal ragazzino che giocava in una 'gabbia per le scimmie' al vincitore della Coppa del Mondo 2014 con la Germania, raccontata nella sua nuova autobiografia 'Gunning for Greatness', dove svela i dettagli della sua lotta contro i pregiudizi verso il primo contratto da professionista, con la conseguente fama acquisita durante la sua adolescenza.

Non ho mai amato essere al centro dell'attenzione. Certamente oggi la gente mi riconosce ovunque. Ma ho sempre voluto stare solo con la mia gente. Anche a scuola era così, cercavo solo di fare il mio meglio. Anche se nella mia testa c'era sempre il calcio. Quello era la mia vita ed il mio amore. Sul campo voglio sempre essere vincente e fare tutto alla perfezione. Il mio atteggiamento cambia, mi piace semplicemente giocare".

Sono sempre stato un ragazzo calmo. Conosco le mie capacità e non mi lascio condizionare dagli altri. Durante la mia infanzia e la mia carriera c'erano sempre persone che mi apprezzavano ed altre che non mi apprezzavano. So benissimo chi mi supporta. Naturalmente la fama è un fattore quando giochi in grandi club nei più grandi campionati del mondo. Hai poca privacy. Sto ancora cercando di trascorrere del tempo con la mia famiglia e con i miei amici per godermi la mia vita come voglio”.

Cresciuto a Bulmke Hullen, una piccola comunità turca di Gelsenkirchen, Ozil non ha vissuto un'infanzia infelice, sebbene i privilegi materiali fosseo ben pochi. Sua madre era un'addetta alle pulizie e suo padre un operaio di fabbrica. Giocare in una 'gabbia per scimmie' lo ha aiutato a sviluppare il proprio stile in spazi stretti.

ozil

In effetti non ho notato molti spazi a Londra che possono essere confrontate con la mia 'gabbia'. Qui ci sono piazzole simili, ma tutte con prato o erba artificiale". 

Dove ho iniziato a giocare non era facile. Il pavimento era di cemento e se cadevi iniziavi subito a sanguinare. Ma questo mi ha aiutato. Soprattutto perchè ho sempre giocato contro ragazzi più grandi in quello spazio. Devi avere qualità per farlo, per il mio sviluppo è stato prezioso".

Molti giovani calciatori o i loro genitori vengono da me. Non importa dove sono, mi chiedono come sia andata. E questo è un messaggio che voglio trasmettere nel mio libro: la cosa più importante quando sei un bambino è divertirsi. Se hai talento ed un po' di fortuna, marcerai sulla tua strada e nessuno potrà fermarti. Devi lavorare su te stesso, avere fiducia e divertirti. Solo così potrai realizzare i tuoi sogni”.

La Coppa del Mondo 2010 ha lanciato Ozil sul palcoscenico mondiale, a farne le spese i tifosi inglesi che hanno assistito alla disfatta per 4-1, che ha visto protagonista in negativo Gareth Barry con una prestazione da dimenticare. Nonostante molti giocatori esperti hanno annunciato il loro ritiro negli ultimi tre anni, Ozil sarà uno dei veterani ai prossimi Mondiali in Russia se la Germania si qualificherà. Il trequartista crede che la fiducia nei giocatori sia la giusta filosofia per il successo.

In Germania c'è stata una grande attenzione sul lavoro con i giovani calciatori, che hanno avuto la possibilità di entrare in pianta stabile nelle prime squadre. Avrei voluto fosse così anche nei club inglesi. Ovviamente qui le squadre hanno molto denaro proveniente dagli accordi televisivi e possono comprare quasi tutti i giocatori. Ma se guardi la Bundesliga e la nostra Nazionale ti rendi conto: è possibile avere successo anche fidandosi dei propri talenti”.

HD Ozil Ludogorets

Il numero 10 dell'Arsenal ha costruito più goal di ogni altro giocatore di Premier League nella scorsa stagione. Nonostante quest'anno non sia stato in grado di ripetersi agli stessi livelli, il nazionale tedesco ha comunque fatto registrare 12 goal e 12 assist in tutte le competizioni dell'attuale stagione. Quando gli viene mostrato un video con i tifosi giapponesi che intonano il suo coro in un pub di Tokyo, il suo volto si accende immediatamente.

Ho giocato per alcuni club, ma avere una mia canzone personale, come questa di Tokyo, è una cosa unica per me. Quando l'ho sentita per la prima volta avevo la pelle d'oca. Posso solo essere grato di tutto questo fantastico supporto”.

Poi è arrivato quel magnifico goal contro il Ludogorets in Champions League. Molti hanno affermato che si tratta di uno dei più bei goal dell'era Wenger all'Arsenal. Ozil concorda sul fatto di non aver segnato un goal più bello di quello di Sofia. 

Sono orgoglioso di alcuni miei goal, ma quello contro il Ludogorets era roba da PES! Superando tre o quattro avversari per poi segnare. Ogni volta che lo rivedo credo che sia stato il mio più bel goal".

Ma per ogni momento felice ne arriva inevitabilmente uno triste. L'umiliazione di febbraio in Champions League contro il Bayern Monaco è stata descritta come "una delle ore più buie" della carriera di Ozil. La sua prestazione è stata messa sotto accusa da molti giornalisti, che criticavano la poca corsa ed il linguaggio del corpo dell'ex Real Madrid. Critiche feroci che hanno portato l'agente Erkut Sogul a difendere pubblicamente il giocatore, usato a suo dire come 'capro espiatorio' dopo il 5-1 rimediato dai Gunners. Ozil continua a credere in se stesso ed afferma che non cambierà mai il suo linguaggio del corpo per nessuno.

Alcune persone mi apprezzano, altre no. Alcune persone guardano il mio linguaggio del corpo e pensano che non mi impegni. Ma io sono così, non cambierò mai il mio linguaggio del corpo o il mio modo di giocare drasticamente", ha affermato.

“Le aspettative su di me sono sempre state molto alte ovunque, perchè sono un giocatore che può fare la differenza. Devo affrontare questo. Ci saranno sempre critiche e complimenti. Ma ciò che conta è quello che mi dice il mio manager. Quello che non riesco a capire è quando le persone dicono: 'Guarda, non si impegna più', oppure 'Non corre abbastanza'. Se guardi i miei numeri capisci che corro molto e che ho un buon atteggiamento"

La delusione dopo il Bayern era molta, ovviamente. Soprattutto perchè eravamo 1-1 all'intervallo. Perdere così nel secondo tempo è stato brutto, non solo per me ma per tutta la squadra. Sapevamo che sarebbe stata molto dura, soprattutto contro una squadra così forte".

Naturalmente avevamo grandi speranze. Secondo il mio parere il Bayern non era così forte come gli anni precedenti. Ci aspettavamo di ottenere qualcosa. La delusione è stata enorme, anche perchè penso che avevamo le qualità per andare avanti nel torneo. Purtroppo non è successo”.

Mesut Ozil Real Madrid Arsenal

I giocatori reagiscono in modo differente alle sconfitte, Ozil ritiene però che la pressione avuta al Real Madrid sia incomparabile con quella attuale all'Arsenal. E' una pressione diversa quella dell'Emirates Stadium, ma è convinto che tutto abbia contribuito a sviluppare la propria mentalità.

All'inizio della mia carriera pensavo parecchio dopo ogni sconfitta, restavo arrabbiato per molto tempo. Naturalmente anche oggi la reazione è simile, ma non si dovrebbe pensare troppo a quanto accaduto, bisogna guardare avanti. La vita va avanti, avrai sempre partite di successo ed altre che andranno male".

Non puoi confrontare le pressioni che hai al Real con qualsiasi altro club. Nè con l'Arsenal nè con la Nazionale. A Madrid devi vincere tutte le partite. Se pareggi, anche contro il Barcellona, hai fallito. Soprattutto da giovane devi entrare in quella mentalità, Josè Mourinho mi ha aiutato molto sotto questo aspetto. Mi ha sostenuto e voleva sempre il meglio per me. Se mi guardo indietro, ci sono stati molti bei momenti al Real, mi sono fatto molti amici lì”.

La nostra conversazione si sposta inevitabilmente sul contratto in scadenza a fine stagione. Ozil sostiene che uno dei fattori chiave per il rinnovo sarà il futuro di Arsene Wenger, ma anche l'ambizione del club influenzerà molto la sua decisione.

Non dipende solo dall'allenatore”, dice Ozil. "Certamente lui è quello che mi ha convinto ad arrivare all'Arsenal ed è stato un fattore importante per il mio trasferimento. E' un tecnico molto esperto che ha reso l'Arsenal uno dei più grandi club al mondo. Bisogna avere rispetto per lui, ma non decido io il suo futuro. La cosa importante per me è la crescita della squadra ed il raggiungimento dei nostri obiettivi".

Ozil

Quanto conta il denaro? Ozil ha rivelato nel suo libro che quando il suo agente si è presentato con un'offerta di 20 milioni di sterline dalla Cina, non c'è stato neanche bisogno di dirgli cosa fare. La proposta è stata rifiutata.

"I soldi non hanno mai giocato un grande ruolo per me nel calcio. Gioco a calcio perchè amo farlo. Certo, non si guadagnano arachidi e l'offerta cinese è stata molto interessante. Ma come ho già detto: il denaro non è tutto. Voglio vincere titoli e ho i miei obiettivi da raggiungere. Questo è più importante del denaro. E' per questo che ho detto fin da subito che la Cina non era un'opzione per me".

Anche il Fenerbahce ha fatto dei tentativi per acquistarlo, ma non è una soluzione alla quale sta pensando attualmente. Ozil parla di quanto siano importanti i veri amici ed i familiari nel farlo riflettere sulle proprie scelte di vita.

Molte persone mi chiedono del Fenerbahce, la mia famiglia, i miei amici. Molte volte sento dirmi "Unisciti a quel club, "vai là". Ma al momento ho un contratto con l'Arsenal e non penso alla Turchia o ad altri campionati. Non si può mai sapere cosa succederà in futuro, ma mi sento molto molto bene qui. Vedremo".

Sono diventato un professionista quando avevo 16 anni. Molte persone si sono avvicinate a me fingendo di essere i miei migliori amici e dicendo che volevano solo il meglio per me. Con me tutti sono stati gentili ma è normale che nel corso degli anni tu abbia accanto solamente le persone delle quali hai capito di poterti fidare al 100%. Alcune volte vedono delle cose delle quali non mi accorgo e sono felice che sia così. Ho i miei amici e sono cresciuto con la mia famiglia. Loro mi sorreggono, non gli importa se sono un giocatore di successo o meno. Mi amano perchè sono Mesut e sono orgoglioso di questo. Altri giocatori di calcio hanno così pochi veri amici".

Mi piace passare il tempo a casa con i miei amici e con la maglia famiglia, specialmente con il mio cane e con mio cugino. La mia famiglia mi viene a trovare regolarmente per lunghi periodi. Andiamo fuori a cena o al cinema. Se abbiamo qualche giorno di vacanza andiamo fuori, principalmente al mare. A parte questi periodi devo dire che sto spesso a casa".
 

Il ruolo del tradizionale numero 10 si è evoluto sin da quando Ozil ha fatto il suo primo debutto con la maglia dello Schalke 04 circa 10 anni fa. Molti allenatori favoriscono adesso nei giocatori il lato atletico anche nei playmaker, per questo motivo il classico numero 10 è un po' scomparso nel calcio moderno. Ozil si dice costretto a dover adattare il suo gioco al calcio moderno, ma dichiara sempre di sentirsi a proprio agio nello giocare dietro due punte. Si ritiene lusingato di essere messo a confronto con una leggenda dell'Arsenal come Dennis Bergkamp, ma al contempo preferisce anche essere ricordato per quelle che sono le sue caratteristiche uniche.

Mi piace sempre avere il gioco sotto controllo, fornire assist per i miei compagni ed aiutare la mia squadra. Sono stato sempre così dall'inizio della mia carriera. Nella mia posizione tu hai molte chances di giocare come attaccante: puoi chiedere palla ai compagni, fare passaggi decisivi o cercare anche di andare a segno. Credo che la posizione migliore nella quale giocare sia quella del numero 10 perchè è un ruolo che ho sempre fatto sin da quando sono giovane".

Sicuramente mi rende molto orgoglioso ed è un onore essere messo a paragone con Bergkamp. E' una leggenda vivente dell'Arsenal ed era veramente un giocatore fantastico. Ma non mi voglio mettere a confronto con nessuno. Ho il mio stile di gioco da quando sono un ragazzino. Sono orgoglioso dei paragoni, ma io sono Mesut Ozil”.

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