Pallotta lo spiega alla Roma: "Non possiamo competere con la Juventus"

Dopo il videomessaggio di risposta di Fassone, il presidente della Roma Pallotta fa completa marcia indietro: "Auguro al Milan le migliori fortune".

Dopo l'assenza causa febbre contro il Lione, domenica sera James Pallotta è finalmente tornato all'Olimpico dove ha assistito alla vittoria della sua Roma contro il Sassuolo.

Al termine della partita poi il presidente giallorosso si è soffermato con i giornalisti presenti, parlando dei temi più caldi del momento.

A partire dagli investimenti futuri: "Non possiamo competere con la Juventus, ma abbiamo Manolas, Nainggolan, Strootman. Siamo sulla strada giusta, ma se la Juve ha 360 milioni di euro di fatturato è difficile colmare il gap. Non vogliamo spendere stupidamente i nostri soldi per grandi nomi che non faranno poi una squadra.

E' interessante ciò che abbiamo fatto negli ultimi due anni con i giovani, abbiamo molti giocatori interessanti che giocano in giro per l'Italia. Proseguiremo con questa linea".

Quando invece gli si chiede cosa preferirebbe tra la finale di Coppa Italia e il secondo posto Pallotta non ha dubbi: "Forse sono uno stupido americano, ma io voglio giocare la Champions. Poi è chiaro che vogliamo vincere anche la Coppa. Se giochiamo come col Lione possiamo farcela".

Secondo posto che passerà in gran parte anche da Napoli-Juventus, big match in programma proprio alla ripresa del campionato: "La stagione non è finita, ma io tifo per il pari".

Pallotta quindi glissa sul futuro di Totti: "Non ne abbiamo parlato, Francesco ha un contratto per 6 anni da dirigente, ma non abbiamo parlato di nulla".

Infine non poteva mancare il punto sulla questione stadio: "Tutto si sta muovendo nel migliore dei modi e a giugno c’è la concreta possibilità di iniziare i lavori. Non è facile riuscire a competere senza uno stadio di proprietà, senza una struttura attiva sette giorni su sette che possa aiutare le entrate economiche per il club.

L'idea è di posare la prima pietra entro la fine dell'anno per consentire alla Roma di avere uno splendido stadio, un parco di intrattenimento. Credo che per lo stadio ci sarà un anno di ritardo, non ci saranno più torri e uffici, ma abbiamo bisogno di questo impianto per competere con le grandi squadre come Barcellona e Real Madrid e crescere".

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